USA. Gruppi per diritti civili denunciano Trump per repressione

Aclu: violenze su manifestanti mentre Presidente andava in Chiesa

(DIRE) Roma, 5 Giu. – Al decimo di giorno di cortei anti-razzisti negli Stati Uniti, dopo l’uccisione dell’afromaericano George Floyd da parte della polizia di Minneapolis, la situazione continua rimanere tesa. A confermarlo la denuncia, sporta dall’American Civil Liberties Union (Aclu) e da altri gruppi per i diritti civili, contro il presidente Donald Trump, il procuratore generale William Barr e altri funzionari federali per i fatti di lunedi’ avvenuti all’esterno della Casa Bianca. Secondo le associazioni, dimostranti pacifici hanno subito violenze da parte delle forze di sicurezza che stavano scortando il presidente nella chiesa vicina di St. Johns (nota come “la chiesa del presidente”), dove Trump si e’ poi fatto fotografare con una bibbia in mano. Il loro diritto a manifestare, hanno denunciato i rappresentanti dei gruppi, e’ stato violato, in quanto i militari avrebbero disperso i cortei con la forza, sparando anche pallottole di gomma e gas lacrimogeni.
Intanto sui media stanno suscitando proteste diversi video che dimostrano nuove violenze da parte della polizia. L’ultimo riguarda un manifestante bianco di 75 anni, spinto a terra dagli agenti. L’incidente e’ avvenuto a Buffalo, la seconda principale citta’ dello Stato di New York. Nel filmato si vede l’uomo avvicinarsi al cordone della polizia, quindi qualcuno lo spinge a terra, facendolo cadere all’indietro. Secondo fonti di stampa concordanti, l’uomo e’ ricoverato in ospedale, le sue condizioni sono stabili ma serie. I due agenti sospettati dell’aggressione sono stati sospesi e non gli sara’ versato lo stipendio.
(Alf/Dire) 12:02

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