Turismo. Federbalneari: priorità stabilizzazione concessioni al 2033 - Ilmetropolitano.it

Turismo. Federbalneari: priorità stabilizzazione concessioni al 2033

(DIRE) Roma, 26 Giu. – A quasi un mese dall’avvio della stagione il comparto del turismo balneare italiano continua ad essere in grande sofferenza, per questo Federbalneari Italia – Confimprese Turismo Italia, dopo aver concluso una prima campagna di ascolto dei suoi oltre 3000 associati presenti in tutto il territorio nazionale, ha redatto ed inviato al Governo un documento di programma con le proposte di rilancio per la Fase 3 post Covid-19. “I tre mesi di chiusura, la relativa perdita di fatturato e l’aggravio di costi per le misure di sicurezza e distanziamento sociale, hanno eliminato o spinto ai margini del mercato moltissimi imprenditori turistici e rischiano di eliminare anche aziende che sono ancora produttive ma incapaci di fare fronte a questo drammatico momento – dichiara Marco Maurelli, Presidente Federbalneari Italia – L’emergenza sanitaria durera’ fino al 31 luglio 2020 ma sicuramente gli effetti non cesseranno dal giorno dopo anzi saranno necessari numerosi anni di sacrifici per ritornare al punto di normalita’. Gli imprenditori turistico-balneari si trovano ad affrontare una realta’ in cui la mancanza del turismo estero e l’incertezza di quello interno creano una crisi senza precedenti, e il contributo a fondo perduto previsto dalle attuali norme non da alcun sollievo all’economia turistica ma rappresenta solo una goccia nel mare”.  Tra le priorita’ per il rilancio del settore indicate da Federbalneari Italia ed inviate al Governo, la prima riguarda l’attuazione la stabilizzazione del sistema turistico balneare italiano necessaria per dare certezze di scadenza delle concessioni demaniali all’anno 2033. Il secondo punto indicato da Federbalneari riguarda l’allineamento dell’Iva al 10% del settore balneare al comparto del turistico ricettivo, misura questa divenuta una priorita’ economica. La riduzione dell’Iva va a sostegno dei consumi dei servizi turistici e rende piu’ competitivo l’intero comparto a livello europeo (l’Italia “sconta” per i servizi degli stabilimenti balneari IVA al 22%, la Francia il 5,5%, la Grecia il 4% , un dislivello che si traduce nella impossibilita’ di essere concorrenti e concorrenziali). La terza priorita’ riguarda la sospensione della seconda rata dell’IMU, relativa al secondo trimestre 2020, misura necessaria per dare respiro alle imprese del comparto del turismo italiano. Vi e’ inoltre la necessita’ di un “Decreto Turismo” che contenga misure concrete per la Fase III della ripartenza e sia inserito all’interno del piano di rilancio complessivo che sara’ presentato dal Governo a settembre. In questo Decreto dovranno certamente trovare spazio la riduzione dei canoni concessori del 50% nel triennio 2020\2022 e il sostegno alla misura dell’ecobonus (art.119 DL 34\2020) per la valorizzazione e modernizzazione degli impianti turistici a livello ambientale, strutturale ed energetico. “Come gia’ abbiamo sottolineato partecipando la scorsa settimana agli Stati Generali dell’Economia, crediamo che tutti i Decreti e le Leggi che il Governo ha emanato costituiscano un primo rimedio alla crisi saranno inevitabilmente necessarie pero’ altre norme, per un settore che ad oggi sta provando a contenere perdite d’esercizio stimate al 50% circa ma che rischia il default. Per questo, oltre ad indicare le priorita’ di intervento, chiediamo che il quadro emendativo presentato dalle associazioni di categoria in materia di turismo balneare venga sostenuto. E’ necessario mettere in campo misure straordinarie per evitare che, a stagione conclusa, si assista alla chiusura definitiva di moltissime attivita’ imprenditoriali balneari” conclude Maurelli. (Com/Pic/ Dire) 12:03

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