Turismo: rischio chiusura per il 65%  di hotel e ristoranti, ripresa per il 2023 - Ilmetropolitano.it

Turismo: rischio chiusura per il 65%  di hotel e ristoranti, ripresa per il 2023

11:22 – Il 65% di hotel e ristoranti su tutto il territorio nazionale rischia di chiudere entro l’anno a causa della pandemia di Covid-19, si perderanno così circa 1 milione di posti di lavoro e la ripresa dei pieni volumi si avrà soltanto nel 2022-2023. Questo è lo studio della Pwc Italia che al terzo Digital Event della piattaforma ‘Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro’, indicando ” dieci priorità per il rilancio del comparto: – comunica Ansa – aumentare la resilienza dei modelli di business; dedicare incentivi adeguati al settore; fare leva sulla digitalizzazione per un’esperienza di viaggio sempre più personalizzata; ampliare e riqualificare l’offerta turistica; prevedere interventi infrastrutturali e di trasporto; investire nella formazione professionale; superare la frammentazione del settore; accelerare la definizione di un’offerta turistica sostenibile; rendere più efficace la comunicazione delle attrazioni e del brand Italia e cogliere il potenziale delle tecnologie digitali.” Le nuove tecnologie, i nuovi materiali, le nuove infrastrutture e il nuovo mondo digitale saranno il centro del rilancio turistico, soprattutto nell’ambito della comunicazione e può aiutare a superare i limiti della frammentazione nazionale. ” Le grandi crisi aprono opportunità”, dice Dario Franceschini, Ministro di Beni Culturali e Turismo, ponendo l’accento su un turismo ecosostenibile, che non abbia effetti ambientali negativi sulla Penisola Italiana.  La burocrazia e il Fisco rallentano il processo di ripresa, ma l’industria italiana ha bisogno del turismo per ripartire e migliorare l’offerta qualitativa del Paese. “La situazione è grave, ma sono convinto che la ripresa ci sarà già nel 2021, anche se non ci permetterà di recuperare le perdite di quest’anno. Finora ha aperto il 60% degli alberghi, un ulteriore 20% nelle città d’arte aprirà a settembre, il 20% non riaprirà”, spiega Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, mentre Beniamino Maltese, vice presidente e cfo del Gruppo Costa, rivolge un appello al governo perché si facciano ripartire le crociere, come scrive Ansa, “L’Italia detiene il primato in Europa nel settore ed è il Paese che trae i maggiori benefici dalle navi da crociera e dalle attività economiche collegate, come la cantieristica”.
SM

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