UE. Castelli: restiamo contrari al MES, strumento che non ha più senso - Ilmetropolitano.it

UE. Castelli: restiamo contrari al MES, strumento che non ha più senso

(DIRE) Roma, 1 Set. – I dati del PIL “a confronto con altri Paesi europei dicono che l’Italia non e’ certo ultima, siamo sotto la Germania, ma dopo di noi ci sono Paesi importanti come Francia e Spagna”. A dirlo la viceministra dell’Economia Laura Castelli (M5S), intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’e’ desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. “Non era mai successo che tutti insieme i Paesi europei avessero un problema del genere. Stiamo vivendo situazioni economiche nuove. Questo si incastra con il dibattito europeo, che e’ stato molto complicato e che purtroppo non e’ stato attivato subito. Ora stiamo programmando la prossima manovra che dovrà guardare ai prossimi 3 anni, incastrandosi con le risorse del Recovery plan. L’Italia ha le spalle larghe, e’ stata sostenuta dalla parte più produttiva del Paese, le piccole-medie imprese a cui va il ringraziamento e il pensiero per l’utilizzo delle risorse europee”. Quanto al Mes Castelli spiega: “La nostra posizione e’ sempre stata contraria. Il M5S non ha nessuna intenzione di prendere risorse europee mettendo a repentaglio il futuro delle prossime generazioni, in termini di sicurezza, di sovranità. Ci sono dei meccanismi che non ci sono mai piaciuti in quello strumento pensato per altri momenti storici, che secondo me oggi non ha più senso”. La viceministra si sofferma anche sulle prossime misure economiche. “Prima della fine dell’anno c’e’ un decreto fiscale da scrivere che e’ molto importante. Dobbiamo essere in grado di affrontare le code delle crisi, quindi ancora sostegno ai comuni, ai lavoratori che stanno soffrendo di piu’, alle imprese, soprattutto ad alcune parti di imprese, quelle più in difficoltà. La misura di decontribuzione del 30% per il sud e’ una misura importante che ci porta in una proiezione di lungo termine che cambiera’ molte cose. Si guarda sul lungo periodo e non sarebbe possibile fare diversamente”. Quanto ai rapporti con Confindustria, Castelli non condivide “quando si alzano i toni, soprattutto in rappresentanza delle istituzioni e di associazioni di categoria. Il ruolo che si deve svolgere insieme e’ sempre molto complicato, perche’ e’ piu’ difficile trovare un punto di caduta in periodi duri come questo. Confindustria e’ un partner importante. Credo che si debba guardare al futuro e non pensare al proprio orticello. Comunque credo che tutto sommato i nostri rapporti siano positivi”. (Rai/ Dire) 11:26 01-09-20

 

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