Area Camper, Papalia (Lista Minicuci): «Dopo 4 anni dall’inaugurazione ancora chiusa, spreco di soldi e danno ai turisti» - Ilmetropolitano.it

Area Camper, Papalia (Lista Minicuci): «Dopo 4 anni dall’inaugurazione ancora chiusa, spreco di soldi e danno ai turisti»

Non basterebbero nemmeno altri sei anni alla disastrosa amministrazione del sindaco Giuseppe Falcomatà per aprire l’area attrezzata per camperisti, un’opera già inaugurata in pompa magna nel 2016 e da ben quattro anni chiusa a dispetto dei soldi spesi e delle necessità dei turisti che ne avrebbero potuto, voluto e dovuto fruire». E’ quanto dichiara Elisabetta Sapone Papalia, candidata consigliera comunale della Lista Minicuci alle elezioni comunali del 20 e 21 settembre. «Conosco bene la realtà dei camperisti  – aggiunge –  e ho seguito con attenzione i lodevoli sforzi profusi con generosità negli anni dal fondatore del “Reghion Camper club”, Antonio Cuoco, che dopo avere perorato invano un’area attrezzata per la sosta nei pressi del piazzale a nord del porto, è riuscito nell’ormai lontano 2016 a coronare il sogno di offrire ai tanti amici camperisti sparsi per l’Italia e anche oltre, un’area dove poter fare tappa in città».

«La richiesta di creare una struttura vicino al porto – spiega la candidata – era dettata dalla pluriennale esperienza del presidente Cuoco e dal buon senso. Un’area tranquilla dove poter pernottare, vicino all’uscita autostradale, e non troppo distante dal centro storico da raggiungere a piedi o in bicicletta. L’amministrazione Falcomatà ha preferito individuare l’area nel quartiere di San Giovannello, regalando ai turisti un “campo base” in salita ma responsabilmente tutto il “Reghion Camper club” ha accettato di buon grado la scelta dell’amministrazione, immaginando un servizio navetta che avrebbe potuto sopperire al dislivello e al contempo creare nuovi posti di lavoro in città». Una struttura nuova chiusa da quattro anni. «Tutto questo accadeva nel 2016, quando nel corso di una cerimonia ufficiale – ricorda Elisabetta Sapone Papalia – il sindaco Falcomatà inaugurò la struttura intitolando al compianto prefetto Luigi De Sena il parco con una stele a suo nome. Ebbene a distanza di tre anni, nell’agosto dello scorso anno, anche la stele intitolata “Parco Comunale Luigi De Sena”, che è stato senatore del Pd, lo stesso partito di Falcomatà, ha perso la pazienza e ha traslocato in un angolo di Piazza Italia, visto che dopo l’inaugurazione il sindaco ha mantenuto chiusa la struttura per tutti questi anni».

«Spreco di soldi pubblici, occasioni mancate e danno di immagine per la città – denuncia la candidata consigliera – in un settore strategico come il turismo, che di anno in anno sono costate sempre più a Reggio Calabria. Con l’emergenza pandemia, infatti, dopo i lunghi mesi di stop imposti dal “lockdown” il turismo camperistico ha vissuto una stagione in crescita, proprio perché le famiglie si sentono più sicure a spostarsi con la propria casa mobile e in effetti sono stati tantissimi i camperisti giunti in città quest’estate. Peccato che abbiano dovuto sistemarsi sul lungomare dove non possono fruire di servizi essenziali per loro come lo scarico delle acque e l’energia elettrica. Servizi che, grazie alla lungimiranza del “Reghion Camper club”, erano stati previsti nell’area attrezzata di San Giovannello e che restano a marcire insieme alle erbacce che crescono incontrollate». «Con Antonino Minicuci sindaco anche questo scempio dovrà cessare e già dall’estate prossima – conclude Elisabetta Sapone Papalia – la città dovrà essere gentile e accogliente anche per gli amici camperisti che vogliano visitare Reggio Calabria».

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