Luca Marfè: in riva allo stretto per chiacchierare di politica - Ilmetropolitano.it

Luca Marfè: in riva allo stretto per chiacchierare di politica

In prossimità del chilometro più bello d’Italia approda in riva allo stretto per parlare di politica con Angela Marcianò, candidata a sindaco per la città di Reggio Calabria, Luca Marfè, autore del libro yes we Trump! Chi riuscirà a fermarlo? Luca Marfè giornalista “made in Naples” corrispondente dagli USA per il Mattino e voce americana di Vanity Fair, è un cronista esperto di politica internazionale, specializzato in politica interna degli States. Nel suo ultimo libro cerca si spiegare come Trump sia riuscito a conquistare l’America. Marfè negli ultimi anni invece di scrivere rimanendo fermo a New York,si è messo sulle tracce del consenso per Trump e come lui”si è mosso tra gli Stati così come un imprenditore si sarebbe mosso tra gli altri mercati cogliendone i bisogni a tratti disperati.E’ stato furbo ma anche disposto a sporcarsi le mani nel malcontento popolare….”. Marfè testimone delle vicende americane nel corso del dibattito afferma che“la politica è una malattia meravigliosa, discutere in una chiave italiana e addirittura locale è una cosa che mi anima molto.

Non amo prendere delle parti c’è un interesse enorme a capire cosa succede in generale,cosa succede nel mondo, e in particolare intorno a un fenomeno enorme di cui gli storici scriveranno un centinaio di libri. Il popolo non si sente più rappresentato da certi poteri. Assistiamo a un momento di rottura tra la politica e il popolo.Il potere appartiene al popolo! Da qui nasce la necessità a parlarsi politica e popolo.Non deve esserci scollamento tra di loro”.Nel corso dell’incontro Angela Marcianò è intervenuta dicendo”la politica non è un lavoro, è servizio per la città, per i reggini” ha ribadito inoltre che il principale obiettivo posto in cima al suo programma politico è quello di “ rendere vivibile la città di Reggio Calabria ripristinando i servizi pubblici essenziali,lavorando tra la gente e con la gente, senza chiuderci nel palazzo, ascoltando le esigenze di tutti e condividendo con i cittadini il nostro operato”.La politica quindi deve mutare direzione, in sintonia con quanto dice Marfè nel suo libro, deve farsi portavoce del malcontento popolare, a differenza di chi pensava di continuare a pontificare da chissà quali torri d’avorio, perfettamente rappresentate dai grattaceli di New York o dai palazzi del potere, quasi tra le nuvole, quasi scollegati dalla realtà delle strade.

prof.ssa  Rosanna Iacopino

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