Per il Sindaco di Reggio Calabria sarà ballottaggio tra Falcomatà e Minicuci - Ilmetropolitano.it

Per il Sindaco di Reggio Calabria sarà ballottaggio tra Falcomatà e Minicuci

Si tornerà a votare per stabilire chi siederà sullo scranno più alto del Comune di Reggio Calabria e della Città Metropolitana. Il ballottaggio è come si prevedeva tra il candidato del Centrodestra Antonino Minuci ed il Sindaco uscente Giuseppe Falcomatà. Le percentuali totali hanno visto quest’ultimo più avanti di qualche punto percentuale (37,09% contro 33,88%). Si tratta di un piccolo distacco prevedibile se ci si ricorda che il nome di Minicuci venne candidato al Comune di Reggio Calabria solo all’ultimo momento ed incontrò non da subito il favore di tutti nello stesso Centrodestra. Un’ ottima affermazione personale l’ha ottenuta anche la professoressa Angela Marcianò che strappa ai due candidati dei “partiti” un buon 13,88% con 12.889 voti, che la catapultano ad essere l’ago della bilancia nel prossimo ballottaggio. Interessante anche, ai fini del ballottaggio, la figura del candidato Saverio Pazzano, che ha ricevuto 5,894 preferenze (6,35%). Intercetta anche una buona quantità di voti anche Klaus Davi che ne ottiene 4.308 (4,54%). Nulla di fatto per il M5S che non riuscirà a sedere in Consiglio Comunale 2.237 (2.41%) voti per Fabio Foti molti dei quali sulla sua persone e pochi al partito.  Sotto i candidati Maria Laura Tortorella 749 voti (0,81%), Fabio Putortì 610 (0,66%) e Giuseppe Siclari 273 voti (0,29). Queste le considerazione a fronte dei dati ufficiali riportati sul sito dedicato del Ministero alle elezioni, consultabili al link:  https://elezioni.interno.gov.it/comunali/scrutini/20200920/scrutiniGI180670630 . Certo i risultati evidenziati seppur largamente previsti da molti ribaltano gli exitpoll strampalati diffusi dal alcuni media locali. Infine gli atti delle sezioni mancanti (3) sono stati inviati all’ufficio centrale per il completamento delle operazioni. Considerazioni diverse merita il voto quasi univoco che i reggini hanno destinato al Referendum sulla riduzione dei Parlamentari Italiani, netta la vittoria del Sì, come del resto in tutto il Paese. Un forte segnale di malcontento nei confronti degli attuali attori politici che ha attraversato l’Italia trasversalmente da Nord a Sud.

 

 

 

 

FMP

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