Francia. Allarme coronavirus, a Marsiglia chiusi ristoranti e bar - Ilmetropolitano.it

Francia. Allarme coronavirus, a Marsiglia chiusi ristoranti e bar

Ministro Salute: Situazione deteriorata, servono restrizioni

(DIRE) Roma, 24 Set. – “La situazione continua a deteriorarsi in certi territori e l’impatto sulla situazione sanitaria, in particolare a livello di carico sugli ospedali, esige da parte nostra ulteriori misure”. Cosi’ ha dichiarato Olivier Ve’ran, il ministro della Salute francese, illustrando le nuove restrizioni volte a frenare l’epidemia di Covid-19, che ieri in Francia ha fatto registrare 13.072 nuovi contagi. Cosi’, per la terza volta in una settimana, e’ stata raggiunta la soglia dei 13.000 casi. Una situazione che ha spinto le autorita’ sanitarie a “dividere” il territorio in quattro zone: “stato d’emergenza sanitaria”, “massima allerta”, “allerta rinforzata” e “allerta”. Per ora nessuna zona e’ in “stato d’emergenza sanitaria”, tuttavia rientrano nella categoria “massima allerta” la provincia metropolitana di Aix-Marsiglia e Guadalupe: qui, a partire da sabato, resteranno chiusi bar, locali e ristoranti, mentre non potranno aprire gli edifici con accesso del pubblico che non applicano uno stringente protocollo sanitario. In questa categoria non rientrano luoghi di culto, teatri, musei e cinema in quanto le norme sanitarie sono gia’ state implementate da tempo. Nelle aree di “allerta rinforzata” invece, che comprendono metropoli come Parigi, Lione, Bordeaux e Nizza, i locali dovranno chiudere entro le 22. Vietati gli assembramenti di oltre dieci persone, mentre i matrimoni potranno prevedere solo 30 invitati. I grandi eventi pubblici sono invece limitati a mille partecipanti a fronte dei 5.000 previsti ora. Come evidenziano i media francesi, la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha cercato di opporsi alle restrizioni imposte dal governo del presidente Emmanuel Macron, paventando “ripercussioni devastanti” sull’economia della capitale. Dura reazione anche dalla prima cittadina di Marsiglia, Miche’le Rubirola, che su Twitter ha dichiarato: “Ho appreso con stupore e rabbia di questa decisione, assunta senza aver consultato il Comune. Niente dell’attuale situazione sanitaria giustifica questo annuncio”. (Alf/Dire) 11:36 24-09-20

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