Tunisia. Il coronavirus colpisce il turismo, crollo del 60% - Ilmetropolitano.it

Tunisia. Il coronavirus colpisce il turismo, crollo del 60%

Su Paese già in affanno avrebbero pesato restrizioni e malasanità

(DIRE) Roma, 30 Set. – “Il settore del turismo in Tunisia e’ crollato del 60 per cento e si potrebbe arrivare al 70 entro la fine dell’anno”: a rivelare i dati ai giornalisti e’ stato Habib Ammar, il ministro del Turismo. All’origine del crollo di uno dei principali settori del Paese nordafricano, la pandemia di Covid-19. Le restrizioni alla liberta’ di movimento, con la chiusura di voli e collegamenti marittimi, hanno fatto precipitare le prenotazioni: la stampa locale riferisce che il totale dei turisti che quest’estate hanno pernottato negli hotel e’ stato del 79,5 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.
Il turismo rappresenta il 14 per cento del Pil della Tunisia, ma durante la stagione estiva 2020 “circa il 60 per cento degli hotel sono rimasti chiusi” ha avvertito il presidente della Federazione degli alberghi, Khaled Fakhfakh, definendo la situazione “catastrofica”.
A scoraggiare gli arrivi avrebbero contribuito i timori di contagio: la Tunisia registra ad oggi oltre 16.000 casi, con 214 morti. Negli ultimi anni, il Paese ha attraversato una crisi economica che ha reso fragile il sistema sanitario, un problema emerso in questi mesi tramite i media che hanno rilanciato le frequenti denunce di medici e attivisti sull’inadeguatezza delle strutture.
Appelli giunti in particolare dal sud: a fine agosto ad esempio si e’ sviluppato un focolaio di coronavirus nella citta’ di El-Hammah, nella provincia di Gabes. I medici hanno denunciato che nell’unico ospedale presente in citta’ non era presente neanche un letto per la terapia intensiva, mentre in tutta la provincia si raggiungevano a malapena i 16 posti. (Alf/Dire) 17:37 30-09-20

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