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Mobilità e automotive, il futuro è oggi

Quello della mobilità è un settore in cui la tecnologia sta compiendo passi avanti insospettabili, e a ritmo incredibilmente sostenuto: progressi che, per chi non è un “addetto ai lavori” possono apparire quasi fantascienza, fra “auto che si parcheggiano da sole” e modelli elettrici sempre più economici competitivi, buona parte dei quali arrivano dalla Cina.

di Free-Photos da Pixabay

Già da diversi anni, poi, la tecnologia si sta rivelando fondamentale per la gestione del traffico e della mobilità: sulla scia di esempi virtuosi che arrivano da grandi città europee, come per esempio Amsterdam o Barcellona, i tecnici e le amministrazioni cittadine si stanno concentrando in modo particolare sul cosiddetto “IOT” (Internet of Things, Internet delle cose) per gestire in modo sempre più fluido e integrato i flussi di traffico e rendere le città più decongestionate e, di conseguenza, più vivibili. In ultimo – ma questo è un fenomeno in auge già da almeno un decennio – la Rete è ormai un supporto prezioso per la prenotazione di servizi quali il car sharing, l’acquisto di biglietti per i mezzi pubblici e la prenotazione e il pagamento online anticipato del parcheggio: pensiamo alla prima piattaforma nata in Italia con questo obiettivo, MyParking, che è online dal 2007 e che a fronte di ricerche composte di poche parole chiave, come parcheggio online aeroporto, convoglia su un’ampia scelta di strutture di parcheggio accuratamente preselezionate e qualificate, situate in zone strategiche, che offrono un ottimo servizio a costi competitivi.

Ma vediamo ora nel dettaglio quali sono le novità più interessanti legate alla mobilità di un futuro che è, con tutta evidenza, già presente.

L’auto che si parcheggia da sola

Una novità che ha destato – e a ragione – una notevole eco mediatica è l’iniziativa “Automated Valet Parking” avviata presso l’aeroporto di Stoccarda, in Germania, dai due colossi Bosch e Mercedes Benz in collaborazione con Apcoa, la maggiore società europea di gestione parcheggi. La celebre casa automobilistica tedesca ha infatti messo a punto con Bosch un sistema che consente all’auto di “parcheggiarsi da sola”. La Mercedes-Benz Classe S è la prima auto prodotta in serie al mondo che è stata dotata della tecnologia necessaria a questo scopo: l’Intelligent Park Pilot, la cui preinstallazione si può scegliere nel momento dell’acquisto, rende l’auto in grado di ricevere da smartphone il comando necessario a farle raggiungere in autonomia lo spazio che è stato riservato alla vettura in un parcheggio. All’aeroporto di Stoccarda è stata prevista un’area dedicata – il P 6 – proprio a questa novità: chi possiede una Mercedes Classe S dotata di Intelligent Park Pilot potrà dunque scendere dall’auto lasciando che… si parcheggi da sola. Gli automobilisti risparmieranno tempo una volta giunti in aeroporto, e l’auto “si parcheggerà” in modo sicuro, oltre che in modo da assecondare una ottica di ottimizzazione degli spazi disponibili. Ci vorrà ancora un po’ di tempo affinché il costo di queste tecnologie ne permetta la diffusione su larga scala, ma la prospettiva per il futuro va in questa direzione.

La “svolta” dell’elettrico, quali prospettive?

Quello dell’ “elettrico” è un tema fra più caldi degli ultimi anni, e mai come adesso il mercato appare in fermento, anche in Europa. Complice la pandemia, che ha certamente acuito in gran parte dei consumatori un sentimento di consapevolezza ambientale, nel 2020 si è registrato un notevole aumento di vendite di auto elettriche nel Vecchio Continente (+ 10% secondo il report Transport & Environment, destinato a diventare un +15% nel 2021). L’auto elettrica sta diventando sempre più ambita dai consumatori, e a farne a tutti gli effetti un oggetto del desiderio contribuiscono certamente anche i nuovi standard europei sulle emissioni di CO2, entrati in vigore dal 1 Gennaio. C’è però un “ma”: il boom di vendite rischia di venire meno nei prossimi anni se questi standard non diventeranno sempre più ambiziosi.

Nel frattempo però, le case automobilistiche cinesi forti della loro crescita e della grande richiesta proveniente dal mercato interno che permette grandi economie di scala, battono il ferro finché è caldo e ampliano la loro proposta di modelli elettrici “low cost” destinati al mercato europeo: è il caso della MG, che dopo il successo di vendite nel Regno Unito si sta espandendo sui mercati francese, norvegese e dei Paesi Bassi; della BYD e della NIO, che puntano su modelli di SUV elettrico o della ORA, fortissima sul fronte delle city car, che risultano però poco adatte al mercato occidentale e che per questo sta lavorando su nuovi modelli da proporre.

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