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Facebook punta sul servizio di cloud gaming per il futuro

Che stesse bollendo in pentola qualcosa di nuovo per Facebook era facile intuirlo già da qualche tempo. In effetti il nuovo layout presentava in effetti tutte le caratteristiche peculiari per puntare in una dimensione nuova per questo importante servizio di social media. Tuttavia in molti avevano pensato potesse essere legato al fatto di puntare molto sui video, rendendo accessibile questo tipo di operazione, sia da smartphone che da PC fisso. In realtà dietro questa strategia c’era invece l’idea di puntare sui videogames in formato cloud. Di che cosa si tratta esattamente?

Facebook sta pensando di puntare sui giochi?

Sarà una piattaforma votata principalmente al gaming da dispositivo mobile, dove per il momento verranno privilegiati i dispositivi con sistema Android. In effetti dopo quanto è successo con Fortnine bisogna andare cauti con tutto ciò che riguarda la casa di Cupertino, con cui Facebook non intende assolutamente entrare in conflitto, soprattutto se si parla di un qualcosa che è ancora in via del tutto sperimentale.

E’ il caso però di riavvolgere il nastro e andare a vedere come si è mossa la società gestita da Mr. Mark Zuckerberg, visto che il primo step per entrare nel discorso gaming è stato quello di acquisire una piattaforma dedicata alla videoludica come quella di Mixer. Qual è la vera novità, rispetto ad altre realtà che già operano in questo tipo di contesto come ad esempio Stadia oppure la più nota xCloud?

La chiave per il successo: fornire un servizio esclusivo

by dawnfu from Pixabay

Un servizio esclusivo che punta in una direzione univoca, per quanto riguarda il cloud gaming: solo giochi per dispositivi mobili. Perché viviamo un momento dove per la tecnologia diventa fondamentale puntare su un prodotto specifico. Del resto i dati elaborati durante lo scorso biennio indicano come il settore del gaming e quello del gambling, abbiano attinto per il 70% dell’utenza proprio dai dispositivi mobili.

Tutto questo non è certo una novità per chi si occupa di videoludica, visto che giochi come le slot machine occupano anche nel nostro immaginario una posizione dominante del panorama di giochi d’azzardo. Inventa dall’americano Charles Fey la slot machine meccanica è oggi un software, del tutto simile ad un videogioco che si presenta in vesti grafiche a tema: personaggi mitologi, eroi dei fumetti della Marvel, ma ci sono anche slot molto semplici dal design quasi essenziale come Starburst che intervalla il numero 7 e il BAR alle pietre preziose come possiamo vedere nell’immagine.

E’ evidente che i giochi seguono e a volte diventano incubatori di tecnologia, infatti alcuni di questi siti   sono stati sviluppati anche per girare su dispositivi mobili come smartphone e tablet di ultima generazione. La direzione del gioco online in effetti ci mostra come il trend faccia ormai riferimento ai dati degli ultimi 4-5 anni. L’iniziativa di Facebook ne è l’ennesima conferma, anche se ci sono alcune questioni che potrebbero far storcere il naso agli utenti più esperti.

Poniamoci una domanda fondamentale: perché scaricare un gioco e accedere al proprio cloud quando si potrebbe giocare dal proprio dispositivo senza eseguire altre operazioni? L’idea è quella di cambiare in modo radicale le abitudini degli utenti, fornendo però un servizio immersivo dove ogni accesso avviene in automatico senza dover filtrare avvisi, pop up, pubblicità e ogni altra perdita di tempo. Anche in questo caso bisogna ricordare il trend che le società di casinò digitale hanno adottato in questi ultimi anni.

Il punto della situazione per il gioco online oggi

La versione snap delle sale da gioco dove i tempi di attesa vengono ridotti all’essenziale, senza rinunciare al tema della sicurezza informatica, è diventata centrale per ogni società che tenta la scalata per diventare un punto di riferimento in termini di gameplay. Che il futuro dei giochi risieda nel cloud gaming non vi sono dubbi, anche se c’è un ostacolo significativo per il momento rappresentato dalle aziende produttrici di software e di giochi, che detengono i diritti sui cosiddetti giochi di categoria tripla A.

Come sempre quindi sarà necessario trovare un accordo tra le varie aziende leader in questo tipo di settore. C’è da dire che già da qualche tempo i tentativi di Facebook di differenziare il proprio servizio sono apparsi evidenti, anche per i non addetti ai lavori. La mission per la società di Mark Zuckerberg è quella di ampliare i propri servizi e trovare una chiave per fornire qualcosa di nuovo e di originale. Sotto questo punto di vista il cloud gaming si presta bene a dare una svecchiata e ad attirare la massa critica di nuovi utenti che stavano ormai abbandonando la piattaforma.

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