Italiani poco assicurati, tra le cause c’è l’analfabetismo finanziario - Ilmetropolitano.it

Italiani poco assicurati, tra le cause c’è l’analfabetismo finanziario

Fotografano una situazione alquanto preoccupante i dati sulle assicurazioni stipulate dagli italiani: i cittadini della Penisola risultano infatti ancora poco propensi ad assicurarsi. Nonostante i rischi nel nostro Paese siano vari e maggiori rispetto al resto dell’UE, infatti, la percezione del rischio appare nettamente minore. Vediamo quindi i dati di settore e i motivi che stanno alla base di questa tendenza.

Scarsa propensione ad assicurarsi: quali sono i motivi

La copertura assicurativa degli italiani appare molto scarsa: sebbene la Penisola sia un luogo molto a rischio per via di fenomeni frequenti come terremoti, alluvioni e altre catastrofi naturali, solo il 5% dei cittadini ritiene di essere molto ben protetto dal punto di vista assicurativo. Circa 2 italiani su 5 (38% del totale) affermano di non avere polizze a parte quelle obbligatorie (come l’assicurazione auto), a dimostrazione di come la percezione del rischio sia davvero molto bassa. Quali sono i motivi alla base di questa scarsa propensione ad assicurarsi? Prima di tutto i prezzi, che quasi la metà dei rispondenti (46%) giudica eccessivamente alti; a seguire troviamo la reputazione negativa delle compagnie (26%), che però vengono preferite rispetto agli istituti bancari, ai broker e agli agenti indipendenti.

L’analfabetismo finanziario e le sue conseguenze

Secondo quanto affermato da Fabio Panetta, è necessario che la comprensione dei rischi finanziari e di altri concetti fondamentali aumenti all’interno della popolazione italiana, in quanto solo in questo modo è possibile attivarsi in prima persona per prendere delle decisioni di tipo finanziario. Le indagini dell’Ocse hanno fatto emergere una certa arretratezza per quanto riguarda le competenze e la consapevolezza dei consumatori italiani, in particolar modo se si parla delle fasce d’età più basse, studenti in primis. Anche l’indagine S&P Global FinLit Survey ha sottolineato delle lacune non indifferenti, poiché il 63% degli italiani non è in possesso di conoscenze finanziarie di base. Si tratta di un problema che non deve essere assolutamente ignorato né sottovalutato, perché porta una grande fetta di popolazione a essere più soggetta a truffe e raggiri e a non avere le competenze minime per cogliere delle opportunità di investimento.

L’aiuto del digitale

La tecnologia è sicuramente un’ottima alleata nel cammino verso una maggiore consapevolezza finanziaria. Questo perché il web e gli strumenti messi a disposizione dal digitale facilitano non poco l’avvicinamento al mondo assicurativo, in particolare se si parla dei più giovani. In questo senso risultano di grande aiuto piattaforme come quella di Groupama, ad esempio, che forniscono dettagli e informazioni riguardo alle varie polizze: se si è interessati alla stipula di un’assicurazione per la casa, ad esempio, si potrà consultare una guida apposita che approfondisce diversi aspetti e scioglie i dubbi più frequenti e procedere poi con la scelta in maniera decisamente più saggia. Tra le caratteristiche più apprezzate dai Millennials troviamo infatti la chiarezza, la semplicità e l’acquisto intuitivo, tutti aspetti che vengono messi sempre più al centro dalle varie compagnie di settore e che si rivelano senz’altro utili per chi si avvicina per la prima volta al mondo assicurativo. A conferma di ciò c’è il fatto che si sta puntando sempre più su FinTech e InsurTech, con investimenti crescenti di anno in anno: queste due nuove “finestre” sul mondo assicurativo permettono un’evoluzione costante e un migliore raggiungimento del target di riferimento, dei vantaggi da non prendere assolutamente sotto gamba.

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