Secondo tribunale , per vittime di violenza è umiliante e inutile
(DIRE) Roma, 5 Gen. – Un tribunale della regione del Punjab, in Pakistan, ha accolto la richiesta presentata da alcuni attivisti per i diritti umani e abolito la pratica di compiere il cosiddetto test della verginita’ sulle vittime di stupro. La decisione e’ stata accolta con entusiasmo dalle organizzazioni, che da tempo denunciavano quanto la pratica fosse “umiliante” per donne e ragazze, che alla violenza sessuale subita vedevano aggiungersi un’ulteriore forma di abuso. Una posizione che la giudice del tribunale di Lahore, Ayesha Malik, ha riconosciuto, aggiungendo che il test non ha neanche “valore legale ai fini del processo”.
L’esame veniva effettuato da medici che sostenevano che fosse possibile valutare se la donna aveva perso la verginita’ al momento dello stupro o prima. Una procedura non solo “priva di basi scientifiche”, come affermato anche dall’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), ma che secondo le organizzazioni femminili puntava anche a gettare discredito sulla vittima, perche’ permetteva ai giudici di prendere in considerazione la possibilita’ che non fosse “virtuosa” se gia’ sessualmente attiva.
Secondo gli attivisti per i diritti umani, anche il test sulla verginita’ ha contribuito negli anni a scoraggiare le donne a denunciare le violenze subite, in un Paese in cui ancora permane un forte stigma sulle vittime, che tendono a essere colpevolizzate al posto dei loro aggressori. (Alf/Dire) 17:17 05-01-21