Mali. L'ONG accusa la Francia: bombardata una festa di matrimonio - Ilmetropolitano.it

Mali. L’ONG accusa la Francia: bombardata una festa di matrimonio

Human Rights Watch ha raccolto le testimonianze di persone ferite

(DIRE) Roma, 21 Gen. – Un bombardamento dell’aviazione francese in Mali che il 3 Gennaio ha provocato 19 vittime avrebbe colpito un matrimonio di civili: lo ha ricostruito l’ONG americana Human Rights Watch (Hrw), sulla base di testimonianze concordanti. L’organizzazione invita pertanto i governi di Mali e Francia a “condurre prontamente indagini imparziali su quanto avvenuto. L’esercito francese, si legge in una nota dell’ONG, “ha dichiarato il 7 gennaio che nell’attacco sono state sganciate tre bombe verso un gruppo di circa 40 uomini” a nord del villaggio di Bounti, nel Mali centrale. Le vittime del raid sarebbero state “circa 30 miliziani di ispirazione jihadista, armati”. Una ONG locale però, ha reso noto Hrw, ha riferito che nello stesso giorno del raid “un matrimonio nei dintorni di Bounti era stato bombardato” e che “c’erano vittime civili”. La Francia, si specifica nella nota, ha confermato di aver condotto un’operazione nell’area ma “ha affermato che non c’era nessun matrimonio” e che l’obiettivo dell’incursione aerea “era un gruppo di miliziani dei quali si seguivano i movimenti da giorni”. Anche la ministra delle Forze armate di Parigi, Florence Parly ha rilanciato questa conclusione, affermando di aver “verificato che sul luogo dell’attacco non c’era nessun matrimonio, nessuna donna, nessun bambino ma solo ed esclusivamente uomini”.

Queste ricostruzioni sono state nuovamente smentite da tre residenti di Bounti, tra i quali una delle persone rimaste ferite nell’attacco, che hanno detto ai responsabili di Human Rights Watch che “l’obiettivo colpito era un matrimonio al quale partecipavano molti civili”. Secondo un ricercatore di Hrw specializzato in crisi e conflitti, Jonathan Pedneault, “gravi accuse che dei civili siano stati uccisi in un attacco aereo devono essere indagate prontamente” per poter “determinare la legalità del raid nel contesto della legge di guerra”. Il 6 Gennaio i media francesi, si legge sempre nella nota, hanno riferito che la Missione delle Nazioni Unite in Mali, la Minusma, ha già avviato “una sua indagine sui fatti che si sono verificati a Bounti”, mentre il giorno dopo una fonte delle forze armate maliane “ha riferito a un media turco di aver a sua volta avviato un’inchiesta”. Human Rights Watch suggerisce nel comunicato che “gli eserciti maliani e francesi devono cooperare appieno con le indagini della divisione diritti umani della Minusma, fornendo anche i piani di volo e l’accesso al sito dell’attacco”. Il raid francese è stato condotto dalla missione di Parigi nel Paese, denominata Berkhane, che conta di 5.000 unità.
(Est/ Dire) 13:35 21-01-21

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