Gatto randagio "dirotta" il volo della Tarco Airlines costringendolo ad un atterraggio di emergenza - Ilmetropolitano.it

Gatto randagio “dirotta” il volo della Tarco Airlines costringendolo ad un atterraggio di emergenza

Un aereo passeggeri è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza quando un gatto randagio “aggressivo” è arrivato dal nulla e ha causato il caos nella cabina di pilotaggio

Un aereo passeggeri sudanese è stato costretto a tornare indietro e fare un atterraggio di emergenza dopo che un gatto randagio ha attaccato il pilota. I media locali riferiscono che l’incidente è avvenuto la scorsa settimana, quando un volo Tarco era a 30 minuti dall’inizio di un viaggio dalla capitale sudanese di Khartoum a Doha. Il bizzarro incidente ha visto un gatto apparentemente “aggressivo” apparire nella cabina di pilotaggio e attaccare il pilota mentre l’altro equipaggio lottava per prenderlo. Il pilota ha quindi preso la decisione di far girare l’aereo all’aeroporto di Khartoum in modo che la situazione potesse essere risolta. Le notizie di Al Sudani hanno citato fonti che affermano che il felino potrebbe essere salito all’interno dell’aereo mentre era parcheggiato in un hangar. Non è la prima volta che, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, una serie di episodi che hanno dato qualche grattacapo al personale di bordo e sconvolto qualche malcapitato passeggero. In un incidente simile nel 2012, un gatto è entrato nella cabina di pilotaggio di un volo Air Canada, ritardando il decollo. In quel caso il gatto era legalmente a bordo dell’aereo ma era scappato dalla sua gabbia e si era nascosto all’interno del cablaggio nella cabina di pilotaggio, costringendo tutti i passeggeri a scendere dall’aereo e a rovistare l’abitacolo per recuperare l’animale spaventato. I gatti negli aeroporti sono stati un problema in passato. Nel 2008, un gatto è fuggito all’aeroporto di Auckland mentre veniva caricato su un volo internazionale, trascorrendo due mesi in fuga prima di essere finalmente catturato. Il personale cargo di Air New Zealand ha affisso manifesti in giro per l’aeroporto, ha installato trappole per gatti, ha eseguito controlli con l’SPCA ed ha effettuato perquisizioni regolari sull’asfalto e sull’aeroporto per cercare l’animale “ombroso” prima che venisse catturato.

CS “Sportello dei Diritti”

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