Brasile. Covid, nello Stato di San Paolo scatta la zona rossa - Ilmetropolitano.it

Brasile. Covid, nello Stato di San Paolo scatta la zona rossa

Da domani aperti solo i servizi essenziali, garantite le scuole

(DIRE) San Paolo (Brasile), 5 Mar. – Il governo dello Stato di San Paolo ha decretato il ritorno alla zona rossa. Il provvedimento entrera’ in vigore domani a mezzanotte e permarra’ fino al 19, con la possibilita’ di una proroga. Si tratta del livello piu’ restrittivo del Piano lanciato da San Paolo per contenere l’epidemia di Covid-19. Consentita l’apertura solo per i servizi essenziali, come farmacie e supermercati, con una capacita’ di accesso ridotta per i clienti.
Il coprifuoco e’ stato anticipato, dalle 20 alle cinque del mattino. In queste ore controlli e sorveglianza delle strade sara’ maggiore per evitare assembramenti, negozi che operano fuori dalle regole e raduni non autorizzati.
La decisione e’ stata presa per cercare di contenere la diffusione della nuova variante del coronavirus, che ha raggiunto il picco nel Paese. Mercoledi’, il Brasile ha registrato un numero record di morti: 1.910 persone hanno perso la vita in 24 ore. Ieri, invece, e’ stata la quarta giornata peggiore, con 1.699 decessi. Anche lo Stato di San Paolo ha fatto registrare un record di morti quest’anno. Martedi’ i decessi sono stati registrati 2.468 decessi. Secondo una previsione del governo di San Paolo, il sistema sanitario crollera’ entro il 15 marzo se non si fara’ nulla per invertire l’andamento della pandemia nello Stato.
Stamani, gruppi di camionisti e autisti di furgoni hanno bloccato il Marginal Tiete e bloccato un viale a sud della capitale dell’omonimo Stato di San Paolo per protestare contro la decisione del governo locale di far scattare la zona rossa.
In una nota, il governo di San Paolo ha riferito di rispettare il libero diritto di manifestare sottolineando pero’ che “andare contro le misure di distanziamento sociale adottate dal Piano significa ignorare la morte di 60.000 persone nello Stato, che conta piu’ di 7.000 pazienti che in questo momento giacciono nei letti di terapia intensiva”. La protesta, si legge ancora nel comunicato, “e’ un atto che boicotta gli sforzi degli operatori sanitari che stanno lottando per salvare vite nel mezzo di una pandemia”.
Le scuole di San Paolo continueranno a funzionare secondo le regole di sicurezza stabilite: sara’ consentito il 35 per cento della capacita’ massima e la frequenza degli studenti non sara’ obbligatoria.
Al motto “le scuole rimangono aperte per coloro che ne hanno piu’ bisogno”, il Piano di San Paolo tutela gli studenti che grazie alla scuola si assicurano i pasti quotidiani, l’accesso a internet e device tecnologici nonche’ ai corsi, colmando il divario di apprendimento per chi ne ha bisogno.
Saranno inclusi anche studenti i cui genitori sono impiegati nel sistema sanitario e studenti con problemi di salute mentale.
Per quanto riguarda le universita’, proseguiranno i corsi in presenza solo nelle facolta’ di Medicina, Farmacia, Infermieristica, Fisioterapia, Odontoiatria, Logopedia, Scienze della nutrizione, Psicologia, Ostetricia, Gerontologia e Biomedicina. Per tutti gli studenti iscritti agli altri percorsi, le lezioni in aula sono sospese.
(Jom/Dire) 19:01 05-03-21

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