Ivana Pellicanò: la mia arte tra musica e pittura - Ilmetropolitano.it

Ivana Pellicanò: la mia arte tra musica e pittura

di Sonia Polimeni – E’ ospite sulle nostre pagine de ilmetropolitano.it, l’artista reggina Ivana Pellicanò. Grazie alle sue risposte ripercorreremo insieme parte del suo lungo “viaggio” artistico tra musica, pittura e fashion. Ivana Pellicanò risiede e lavora ormai da molti anni a Roma. Anche se i suoi interessi sono prevalentemente nella Capitale non ha mai dimenticato le sue radici ben salde qui a Reggio Calabria…
Ivana sei un’artista a tutto tondo la tua poliedricità ti caratterizza…ti dividi tra la musica e la pittura… quando e come ti sei avvicinata a questi due mondi totalmente diversi e come riesci a coniugarli?
Credo di essermi sentita quasi predestinata a queste due strade artistiche sin da piccola. Ricordo di aver chiesto un microfono giocattolo ed un pacco di colori ad ogni natale, compleanno o ricorrenza . Ho studiato presso l’ISA (ist. Statale d’arte) di RC e contemporaneamente sono entrata al conservatorio. Si può dire che ho diviso equamente il tempo per entrambi gli studi, musicali ed artistici. La Musica è diventata il mio primo lavoro e per molti anni è rimasto l’unico ma, di recente, l’arte della pittura è tornata a farsi strada più forte di prima.
Se dovessi fare una scaletta delle tue priorità cosa metteresti al primo posto tra la musica e la pittura e perchè?
Non posso scegliere tra le due , poiché sono state loro a scegliere me, non posso fare altro che assecondare il flusso. La mia priorità negli anni non è mai cambiata. Io volevo vivere d’arte. Non volevo ripiegare le mie scelte personali per una zona di comfort. Posso dire di avercela fatta fino ad oggi. Sicuramente la Musica mi ha portata a vivere lontana dalla mia città ma, ciò ha comportato una grande crescita personale e professionale. La pittura mi ha aiutato a non abbattermi in questo momento di difficoltà. Mi ha aiutato a riflettere e a trovare nuove occasioni e punti di vista.
Ti senti più cantante o pittrice?
La fortuna di essere una figura professionale nel campo della musica, mi ha fatto vivere questo grande universo, attraverso mondi più piccoli.
Sono una cantante da molti anni ma, fatto anche musical, teatro, corista per altri artisti, sono una cantautrice ed a mia volta, insegno canto.
Ho imparato a ramificare e far fiorire
un grande albero che ho piantato molti anni fa.
Oggi cerco di dare questa forma anche alla pittura e a ciò che la circonda.
Ci vuole molta pazienza ed impegno costante per realizzare dei sogni.
Ci alberi ci mettono una vita intera a crescere e fiorire.
Dobbiamo prendere esempio da loro.
Questo momento particolarmente delicato come lo hai affrontato? Il tuo settore quanto ne ha risentito?
Il 2020 è un anno che ricorderemo per sempre per una pandemia mondiale ma che, in alcuni casi, è servito a qualcuno ,come nel mio caso, a reinventarsi. Sono molte ormai le storie di donne , piccole imprenditrici, che hanno sfruttato il lockdown per studiare una via d’uscita. Il settore musicale, come altri campi artistici, saranno gli ultimi a riprendersi dalla crisi, non potevo aspettare che qualcuno decidesse le sorti della mia vita. Una vita mai facile, costellata di tante piccolissime vittorie personali che per me hanno un valore immenso poiché hanno il peso di anni di sudore e sacrifici. Ho imparato a cavalcare l’onda e mai come adesso mi è tornato utile. Ho collaborato a distanza con tantissimi artisti, italiani ed esteri, ho composto nuovi brani e dato che le case d’arte sono ancora inaccessibili in presenza, ho lanciato un nuovo concetto di arte in movimento. Un po’ come mandare la montagna da Maometto ….
Sappiamo che hai realizzato un brand… delle maglie che ripropongono le tue opere Ce ne vuoi parlare… com’ è nata questa idea?
Ho lanciato l’hashtag #unquadrodaindossare ,pensando che sarebbe stato molto più bello vedere i miei quadri addosso alle persone che fermi appesi alle pareti della mia casa. Il Brand si chiama L.M.A. (LILÉI MUSIC ART) e ripropone fedelmente alcune delle mie opere su capi di abbigliamento totalmente artigianali e con materiali e produzione nel totale rispetto dell’ambiente. Ogni quadro ha un significato particolare e spesso chi lo sceglie ne condivide a pieno il significato. Ho lanciato una linea Basic e subito dopo una Firstline con 3dipinti carichi di significato: YOLD ,dal dipinto IL NOSTRO TEMPO, è un’anziana signora che fa la linguaccia. Per lei la vita è ormai un gioco, non le importa di invecchiare , è cosciente di essere un patrimonio storico vivente, che le generazioni moderne forse non saranno mai. WINNIE, dal dipinto GIOCHI DI PELLE ispirato alla modella Winnie Harlow affetta da vitiligine, icona di una bellezza moderna che combatte affinché le diversità siano un punto di forza e non un pretesto di bullismo. Una donna forte che riscatta se stessa e tutte le persone speciali come lei. AMATI, l’ultimo della collezione , uscito L’8 di marzo, è un invito ad amare di più stessi. Si può sempre imparare dagli errori , fare le scelte giuste che diano il giusto valore e dignità alla nostra vita di essere umani, incoraggiarsi ad essere sempre la parte migliore di sé stessi. Tutte le collezioni sono dedicate a donne e uomini. L’arte, come le emozioni, non hanno genere. Fanno indistintamente parte di noi. Tutti noi.
Sei stata lontana dalla tua terra hai lavorato fuori ma il tuo futuro dove lo vedi? Quali saranno i tuoi progetti?
Vedo il mio futuro ovunque possa esserci possibilità di esprimermi liberamente. Mi è costato tanto lasciare la mia terra ma, il confronto con altre realtà è necessario per crescere. Spero di poter girare il mondo , tornati alla normalità, continuare ad aprire la mente e magari ripassare dalla mia città regalandole qualcosa in cambio di quelle radici di profonda umanità che mi porto dietro da sempre.
Sogno nel cassetto?
Ho cassetti dentro grandissimi sogni, che sto aprendo man mano. Li ho riempiti negli anni e sono sempre una scoperta nuova. Mi piacerebbe far crescere gli alberi che ho piantato. Sogno una mostra interamente dedicata alle mie opere, le mie donne ,che hanno tanto da dare ,tanto da raccontare. Sogno di creare delle nuove collezioni di capi ed accessori per L.M.A. e impreziosirli di collaborazioni con altre donne imprenditrici della mia città d’origine  Reggio Calabria che stimo profondamente per la creatività e la tenacia con le quali mi piacerebbe lavorare: Antonella Palmisano makeup artist; Debora Arco titolare insieme a Leonardo Caliò di Indaco Design , laboratorio artigianale di sandali gioiello; Ida Caterini orafa.
Grazie Ivana e speriamo di averti ancora nostra ospite!
Grazie  a voi !

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