Archeologia, Egitto: scoperto grande insediamento urbano del Paese ben conservato - Ilmetropolitano.it

Archeologia, Egitto: scoperto grande insediamento urbano del Paese ben conservato

11:14 – Una nuova grande scoperta è avvenuta in Egitto, è stato infatti rinvenuto il più grande insediamento urbano del Paese: “un vasto agglomerato tra Medinet Habu e la biglietteria, forse il centro amministrativo più importante di Tebe Ovest“, scrive il DJED MEDU. La scoperta è avvenuta grazie agli scavi condotti dall’archeologo Zahi Hawass, il quale “da Settembre 2020 sta scavando nei pressi di Medinet Habu, il tempio funerario di Ramesse III, per trovare l’omologo santuario di Tutankhamon“. Invece l’archeologo ha rinvenuto un villaggio risalente al Regno di Nebmaatra (1388-1350 a.C.), “che si estenderebbe a ovest fino a Deir el-Medina e a nord fino al tempio di Amenofi III a Kom el-Hettan“, nel quale sono stato ritrovati anelli, scarabei, anfore e molti altri oggetti di uso quotidiano. Gli edifici in fango sono stati ben conservati, le mura infatti raggiungono i 3 metri d’altezza, e sembrerebbe che l’abbandono del sito abitativo sia avvenuto “piuttosto repentinamente“, come dimostrano gli oggetti lasciati e le case in abbandono. “Infatti, dopo una fase di occupazione che copre anche la co-reggenza e i primi anni di regno di Amenofi IV (un’impronta di sigillo reca il nome del Gempaaton di Karnak), sarebbe avvenuto lo spostamento verso Amarna. Tuttavia, si riscontra un ritorno nel sito con Tutankhamon e Ay alla fine della XVIII dinastia“. L’ottimo stato di conservazione ha permesso di notare, per il momento, “tre aree con un fulcro centrale che doveva avere una funzione amministrativa oltre che residenziale” e un ampio muro con un unico ingresso a protezione del quartiere. Uno dei ritrovamenti che caratterizzano il sito è l’iscrizione su “un vaso contenente circa 10 kg di carne lavorata, destinata “alla terza festa Sed, nell’anno 37° di regno, dal macello del recinto del bestiame di Kha, preparata dal macellaio Iuwy”“, il quale permette la datazione specifica del sito intorno al 1351 a.C. Le altre zone del villaggio conservano luoghi di lavoro quotidiano, per la realizzazione di amuleti, cibo e artigianato locale. Il cimitero è situato a Nord della città e conserva delle tombe scavate nella roccia, le quali conservano dei pezzi unici di corredo. L’archeologo Zahi Hawass, a seguito dell’importante scoperta, presenterà ufficialmente il suo studio domani, Sabato 10 Aprile 2021. Il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano scrive su Twitter: “Il dottor Zahi Hawass annuncia la scoperta della città perduta a Luxor La missione egiziana guidata dal dottor Zahi Hawass ha scoperto la città perduta sotto la sabbia, che era chiamata “Ascensione di Aton”, che risale al regno del re Amenhotep III, e la città continuò ad essere usata dal re Tutankhamon, cioè da 3000 anni“. (cit. DJED MEDU)

SM

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About the Author: Silvana Marrapodi