Africa Orientale: prevenzione e lotta alle locuste e alla carestia con biopesticidi - Ilmetropolitano.it

Africa Orientale: prevenzione e lotta alle locuste e alla carestia con biopesticidi

12:24 – L’Africa Orientale da più di un anno sta subendo ” una massiccia infestazione di locuste del deserto”, scrive la FAO, riducendo il reddito delle famiglie di agricoltori ivi presenti e minacciando “la sicurezza alimentare di milioni di persone in tutta la regione“. La popolazione per limitare la riproduzione degli sciami di locuste ed estinguere eventuali nuovi focolai, si è vista costretta negli anni ad adoperare pesticidi chimici rapidi ed efficaci. Nonostante gli enormi vantaggi che i pesticidi chimici portano alle coltivazioni, sempre più agricoltori, ove possibile, prediligono l’uso di pesticidi biologici naturali (biopesticidi). Tali biopesticidi “offrono un’alternativa affidabile e meno dannosa per controllare le epidemie di locuste prima che raggiungano livelli di crisi, in situazioni in cui i tempi ne consentono l’uso. Offrono anche una soluzione per il trattamento delle epidemie in ecosistemi fragili“. Solitamente i biopesticidi vengono usati contro i piccoli gruppi di tramogge prima che formino enormi sciami, rivelandosi un ottimo strumento altamente efficace contro le locuste, le quali si moltiplicano di 20 volte con una sola generazione. Nella lotta alle locuste è fondamentale dunque “interrompere il ciclo di riproduzione” prima che esso diventi incontrollabile. Sulla pagina Twitter dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) si legge: “Le locuste del deserto hanno minacciato la sicurezza alimentare e il sostentamento di milioni di persone in Africa orientale per più di un anno. FAO utilizza biopesticidi per aiutare a controllare l’epidemia senza danneggiare l’ambiente“. Le locuste, grande piaga delle carestie mondiali, vengono dunque combattute con la prevenzione attraverso l’uso di biopesticidi, derivanti dai funghi della specie Metarhizium Acridum diluiti in olio vegetale o gasolio. Là dove l’invasione raggiunge estensioni enormi, gli agricoltori sono costretti ad usare i tradizionali pesticidi chimici, come in Africa Orientale. (cit. FAO e ONU)

SM

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