Corea del Sud: anche pescatori protestano per sversamento acque radioattive in mare - Ilmetropolitano.it

Corea del Sud: anche pescatori protestano per sversamento acque radioattive in mare

by Markus Distelrath from Pixabay

10:48 – La Corea del Sud è circondata su tre lati dal mare, dal quale ha tratto il maggior sostentamento del Paese attraverso la cattura del pesce in acque libere, ricevendo ampie critiche sul sovra sfruttamento dell’acqua. L’economia legata alla pesca della Corea del Sud oggi è a rischio, in quanto il Giappone ha annunciato che avrebbe “sversato in mare più di un milione di tonnellate di acqua trattata dalla centrale atomica di Fukushima“, come si evince dalla notizia completa qui, scritta in precedenza. La mossa porterebbe ad una diminuzione di acquisto del pesce e i pescatori potrebbero perdere lentamente il lavoro. “Il materiale nucleare fuso deve essere continuamente raffreddato dall’oceano e dall’acqua piovana, altrimenti si surriscalda ed esplode, ma durante il processo di raffreddamento l’acqua viene contaminata da radionuclidi dannosi e diventa radioattiva“. La situazione ha mobilitato i gruppi ambientalisti della Corea del Sud in manifestazioni di proteste, in particolar modo di fronte all’ambasciata giapponese, ove attivisti di gruppi diversi si sono accampati “chiedono inversione di rotta a Tokyo, invocando l’Armageddon ambientale, consegnando petizioni e, nel caso di alcuni studenti, radendosi la testa“, scrive AL-JAZEERA. Anche il presidente sudcoreano Moon Jae-in, nell’ultimo anno dl suo mandato, si è fermamente opposto alla “decisione di Tokyo, chiedendo ai funzionari di esaminare i mezzi legali per bloccare il Giappone“, mentre i sindaci e i governatori delle città chiedono di abbandonare il piano giapponese. “Il Giappone insiste sul fatto che l’acqua, che è stata trattata per rimuovere le sostanze radioattive nocive, è sicura e prevede di iniziare a rilasciarla entro due anni“. L’acqua versata in mare in Giappone potrebbe raggiungere la Corea del Sud in meno di un anno. La TEPCO, Tokyo Electric Power Company, che si occupa della gestione della centrale, ha assicurato che le sostanze radioattive nocive dell’acqua sono state trattate “utilizzando l’Advanced Liquid Processing System, ALPS“, al fine di poterle sversare in mare in totale sicurezza. Tuttavia “lo scarico delle acque reflue di Fukushima nell’Oceano Pacifico violerebbe il diritto internazionale“, “la convenzione di Londra del 1972 e il protocollo di follow-up del 2006, di cui il Giappone è firmatario“. (cit. ANSA)

SM

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