Roma. La Senatrice Gabriella Giammanco intervistata da Marilena Alescio - Ilmetropolitano.it

Roma. La Senatrice Gabriella Giammanco intervistata da Marilena Alescio

Negli ultimi tempi si è tornati a parlare di Ponte sullo Stretto. Cosa pensa in merito a quest’opera?

Sono assolutamente convinta che sia un’opera necessaria e strategica per la nostra economia, vitale per il Paese, non solo per connettere la Sicilia al resto d’Italia ma per avvicinarci all’Europa. Il collegamento stabile tra Sicilia e resto d’Italia andrebbe a completare la rete transeuropea dei trasporti e il corridoio Scandinavo/Mediterraneo ma il Governo nicchia e non prende posizione. Il progetto c’è, i fondi pure, bisogna partire e non perdere altro tempo. Se non ora quando?

La sua attenzione è rivolta da sempre verso bambini e famiglie. Quali sono le prospettive del Governo verso queste categorie?

Grazie anche ai fondi del programma Next Generation UE le famiglie torneranno al centro dell’azione politica. Dall’assegno unico che supererà le misure di sostegno alla natalità, oggi frammentate, ai 400 milioni per l’imprenditoria femminile. Le donne sono punto di riferimento di ogni famiglia, è giusto investire affinchè possano conciliare lavoro e maternità.

Un’ altra categoria di persone a lei cara è rappresentata dagli anziani. Secondo lei, il vaccino potrà dare loro piu’ sicurezza e serenità?

Ho sempre sostenuto che le vaccinazioni dovessero procedere seguendo il criterio dell’età partendo dai più fragili, gli anziani appunto. Con il Generale Figliuolo c’è stato da subito un reale cambio di passo. Agli anziani che per timore non si sono ancora vaccinati voglio lanciare un appello: fatelo, i vaccini sono l’unico strumento che ci salvaguarderà permettendoci di uscire dall’emergenza.

Il suo partito come vede la gestione del Governo Draghi in merito a riaperture, coprifuoco, suddivisione delle regioni a colori?

La strategia di Draghi è stata quella del rischio ragionato, si è cercato di tutelare la salute degli italiani rilanciando, al contempo, l’economia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: il Paese sta ripartendo e, grazie alla campagna di vaccinazione e alla bella stagione, il virus sta arretrando. Ora serve una grande iniezione di ottimismo: l’Italia ce la farà, dobbiamo crederci.

Già carente la situazione dei disabili che con il Covid risultano ancora più abbandonati a loro stessi. Ci avete pensato in termini di destinazione fondi?

I disabili sono stati tra i più penalizzati dalla pandemia. Con il Governo Draghi è stato istituto un Ministero per la disabilità, un segnale di grande attenzione nei confronti delle problematiche che vivono quotidianamente. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede che parte delle risorse siano destinate ai disabili su più versanti: dal lavoro alla scuola. Le necessità dei soggetti più vulnerabili e delle loro famiglie, assieme all’attenzione verso giovani e donne, sono tra le priorità del Pnrr.

Ci può aggiornare sul bonus famiglie con figli a carico?

L’assegno unico partirà dal 2022 ma già da luglio è prevista una misura ponte. Assorbirà tutte le forme di sostegno, ivi incluse le detrazioni fiscali. Rispetto a quelli che attualmente ne beneficiano, la platea si allargherà di più di 2 milioni di famiglie.

Senatrice, per concludere, ha presentato recentemente dei disegni di legge? Cosa auspica per il nostro Paese?

Ho presentato una nuova versione della mia proposta di legge sull’ installazione di sistemi di videosorveglianza negli asili e nelle strutture che si prendono cura di anziani e disabili. Era il testo a cui ero giunta da relatrice dopo un intenso lavoro in commissione che è rimasto lettera morta al Senato per volere dei grillini e del Pd. Mi auguro che possa riprendere il suo iter, quello delle violenze nelle strutture che ospitano i soggetti più fragili della società è un problema che non possiamo ancora ignorare. Un’emergenza a cui la politica continua a non dare risposte ma che va affrontata. Continuare a non fare nulla significa rimanere indifferenti al dolore o, peggio, significa rendersi complici di chi quel dolore lo infligge.

Marilena Alescio

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