Indonesia, Bali: programma di vaccinazione rallenta, PIL in calo del 9,31% - Ilmetropolitano.it

Indonesia, Bali: programma di vaccinazione rallenta, PIL in calo del 9,31%

foto di GNS

09:34 – Le autorità indonesiane stanno cercando di far ripartire il più velocemente possibile l’economia dell’isola di Bali, la quale ha registrato un calo del PIL del 9,31% lo scorso anno a causa della Pandemia di Coronavirus e dei conseguenti lockdown. Le autorità hanno avviato tempestivamente il programma di vaccinazione non appena arrivati i vaccini, infatti circa il 71% della popolazione locale ha ricevuto almeno una dose di vaccino e il 19% le ha ricevute entrambe. L’accesso ai vaccini, tuttavia, resta ancora difficoltoso per tutti gli abitanti dell’isola di Bali, in particolar modo nel villaggio turistico di Canggu, dove circa 110.000 persone non sono vaccinate, e potrebbe diventare un focolaio attivo di Coronavirus. Nonostante i severi lockdown abbiano bloccato l’accesso all’isola di Bali ai turisti stranieri, molti viaggiatori sono riusciti comunque ad entrare sull’isola grazie ai visti di lavoro o sociali rilasciati dalle ambasciate estere. Tali turisti non possono vaccinarsi sull’isola, a causa della scarsità dei vaccini in Indonesia, dunque le autorità cercano di conservare le dosi rimaste per i residenti. I turisti sono dunque una possibile fonte di contagio, in particolar modo se concentrate in un’area in cui è potenzialmente facile che si sviluppino focolai di Coronavirus. Il primo vaccino del Paese è il cinese Sinovac, “spina dorsale del programma di vaccinazione“, scrive AL-JAZEERA. A Bali risiedono anche molti “no vax”, residui degli “hippy” che negli anni ’70 hanno scelto l’isola come destinazione del benessere, i quali hanno scelto di non ricevere le dosi di vaccino. Tali situazioni rallentano il programma d’immunizzazione del Paese, ritardando così anche la riapertura e la ripresa dell’economia locale. (cit. AL-JAZEERA)

SM

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