Benedetta Marcianò, un vita all'insegna della musica - Ilmetropolitano.it

Benedetta Marcianò, un vita all’insegna della musica

di Sonia Polimeni – Siamo in compagnia di Benedetta Marcianò, talentuosa artista reggina. Cantante, attrice e performer, che oltre ad aver calcato importanti palcoscenici, si dedica a trasmettere la sua passione ai ragazzi, tramite l’insegnamento. 

S. Benedetta la musica ha scandito da sempre la tua vita…sappiamo che hai cominciato quando avevi 4 anni approcciandoti in primis col mondo della danza, raccontaci come ti sei avvicinata a questo mondo?

B. L’approccio con la danza è iniziato in maniera spontanea. Credo che la mia mamma si sia accorta che avevo un buon senso del ritmo e mi piaceva “ballare”. Cosi mi portò ad assistere ad una lezione di danza, e la volta successiva ero già in sala con il body rosa a scorrazzare! Ero talmente piccola, nemmeno 4 anni compiuti, che diventai in poco tempo la mascotte della scuola. Ho studiato danza moderna e jazz con diversi insegnanti e fatto tanti Stage con i più disparati esponenti della danza degli anni ’90. Ho ballato fino ai 18/19 anni. Continuo ad amare la danza in tutte le sue forme. E quando posso mi scateno anche io!

S. Oltre ad essere laureata a al DAMS, sei diplomata in teatro e musical, anche la recitazione  dunque è entrata a far parte della tua vita?

B. Mi sono avvicinata alla recitazione proprio a Roma, quando ho deciso di intraprendere la strada del mondo del Musical. Ovviamente devi essere completo e formato a 360° e devi possedere la famosa “Triplice Minaccia” (canto, danza e recitazione). Perciò ho iniziato a scoprire un mondo fino a quel momento inesplorato, ma che mi ha particolarmente segnato e mi ha insegnato tantissimo. Ho sviluppato ulteriori capacità di comunicazione e di espressione. La parola detta, perché sviscerata, ha tutto un altro peso.  E soprattutto sono arrivata a fare cose che non mi sarei mai aspettata da me stessa.

S. Sei un’artista a tutto tondo, ma c’è una di queste discipline che prediligi?

B. Ovviamente il mio grande amore è il canto, ma grazie alla recitazione, ho imparato a lavorare mischiando le due discipline, proprio come richiede una specifica tecnica del musical, ovvero l’”Acting through song”: recitare-cantando. E’ una tecnica tipica del musical del West End o di Broadway: si tratta di recitare il brano che canti (in quel caso diventa un punto di snodo dell’atto scenico e sostituisce una scena parlata). Devi narrarlo, raccontarlo cosi come se lo parlassi…..ma intanto la tua voce va. E’ molto emozionante. La musica ha una grande forza, ed unita alle parole di una storia di un personaggio, ti assicuro che ha una potenza emotiva molto forte. Ti emozioni e se sei sincero con il pubblico, sei in grado anche di emozionare chi ti ascolta. E’ uno scambio senza filtri. L’emozione viaggia e ti travolge.

S. Sei anche un’insegnante di canto, com’è insegnare la musica ai bambini e ragazzi?

B. E’ una grande responsabilità. Ogni volta che mi trovo “dall’altra parte” a dover insegnare qualcosa ai bimbi o a degli adolescenti, cerco sempre di pormi con il massimo rispetto nei confronti della musica e di ciò che rappresenta per loro o potrebbe rappresentare. Cerco di insegnare ciò che ho imparato con imparzialità e senza influenzare troppo i loro gusti. Vorrei che sbocciassero esattamente con le loro inclinazioni naturali. Vorrei che assecondassero ciò che la loro “voce”, fisica ed interna, gli suggerisce. Cosi che ognuno sviluppi una propria personalità musicale, senza omologarsi alla massa. Bisogna imparare ad ascoltare se stessi. Ed io cerco di essere per loro solo una guida. Faccio il percorso insieme a loro e mi pongo al loro fianco. Sono li per dare dei consigli secondo la mia esperienza, ma spesso e volentieri, ci troviamo a scoprire insieme cose nuove ed inaspettate. E’ molto stimolante. Si scoprono attitudini e capacità che poi incoraggiano a continuare il percorso di studi. Di certo non è un tragitto semplice, ne tanto meno rapido. E’ un’esperienza che va coltivata e alimentata volta per volta.

S. Dove ti vedremo esibire prossimamente? Quali progetti hai per il futuro?

B. Al momento sto per terminare la Triennale di Canto Jazz in Conservatorio, quindi sono molto concentrata su questo finale di percorso. Ovviamente avrò un biennio da frequentare, cosi da completare tutto il ciclo e poter avere un altro titolo.

Esibirmi è ciò che  più mi fa star bene, quindi cerco sempre di creare nuove occasioni o progetti che possano soddisfare la mia anima musicale. Sono in cantiere delle idee che vorrei sviluppare, ma per scaramanzia non vi dico nulla! Ci incontreremo sicuramente su altri nuovi palchi.

 

 

 

 

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