Covid. Rezza: I dati crescono ma non così ricoveri e terapie intensive

(DIRE) Roma, 12 Nov. – “I casi crescono ma le soglie di area medica e terapia intensiva non crescono altrettanto rapidamente. L’Rt però supera 1 e questo è un segnale che il virus circola molto. I vaccini però funzionano, perché riducono il rischio di contrarre e trasmettere l’infezione, ma non esiste alcun impatto zero”. Lo afferma Gianni Rezza, direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, commentando i dati della cabina di regia sul monitoraggio da Covid-19. “Quindi il virus può circolare anche tra i vaccinati- ribadisce Rezza- L’effetto protettivo dei vaccini è forte sulle ospedalizzazioni e la severità della malattia. L’obiettivo che dobbiamo raggiungere è non congestionare gli ospedali e ridurre al minimo la circolazione virale. La Germania, che ha registrato molti casi giornalieri, sta valutando alcune restrizioni. Per questo- ricorda Rezza- dobbiamo vaccinare e fare anche i richiami; i dati degli Stati Uniti e di Israele rafforzano la convinzione che bisogna coprire la popolazione il più possibile con la terza dose”. Rispetto all’ipotesi di nuove restrizioni, Rezza spiega: “abbiamo discusso a lungo con modellisti matematici a proposito delle proiezioni dei casi sui mesi invernali, ma è difficile fare previsioni perchè l’andamento delle prossime settimane potrebbe subire l’influsso di variabili, come i comportamenti di prevenzione o anche l’adesione alla campagna vaccinale di coloro che ancora non sono immunizzati. Da quello che vediamo negli altri Paesi che hanno avuto un incremento dei casi, i casi sono cresciuti molto con infezioni paucisintomatiche e asintomatiche, diversamente dai casi gravi che sono pochi- evidenzia Rezza- Le misure che abbiamo adottato, come il green pass, potranno mantenere più bassa la curva epidemica ma non possiamo escludere che vi siano ulteriori e rapidi aumenti. Confidiamo però nel fatto che non vi saranno casi importanti, non escludiamo tuttavia di assumere decisioni nuove qualora dovessero essere necessarie- avverte Rezza- Se aumenta l’incidenza, le Regioni da bianche potrebbero diventare gialle, per esempio. Se il picco vi sarà non siamo in grado di dire se sarà a dicembre, a gennaio o a febbraio. Al momento non confermo l’ipotesi di far scattare a 3000 casi di terapia intensiva il cambio di colore”. (Org/ Dire) 17:23 12-11-21

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