Mercato immobiliare a Milano: prezzi e numero di compravendite in risalita - Ilmetropolitano.it

Mercato immobiliare a Milano: prezzi e numero di compravendite in risalita

foto di GNS

Il mercato immobiliare milanese resta trainante a livello nazionale ma si propone con forza anche in un contesto più internazionale, soprattutto per le sue valutazioni interessanti in grado di attirare l’attenzione degli investitori. I trend sono tutti in risalita dopo un anno e mezzo funesto caratterizzato dall’emergenza sanitaria, e anche le rilevazioni sui prezzi negli ultimi mesi sono tornati su territori positivi, sintomo che la domanda è in aumento. Ma quello che nei prossimi anni spingerà a investire sul mattone all’interno del mercato milanese è la solidità delle basi del sistema edilizio, favorito da un ribasso dei tassi sui mutui e dalle iniziative volute dal governo per incentivare il rilancio del settore e i progetti di riqualificazione già previsti dall’amministrazione comunale, come quello dell’ex Scalo Farini, che non farà altro che ampliare lo spettro delle scelte per i cittadini, portandole sempre più verso un graduale decentramento. In un contesto dinamico come quello meneghino decidere di lavorare come agente immobiliare, soprattutto se all’interno di aziende professionali e moderne come RockAgent, diventa altamente stimolante e permette puntare a ritagliarsi un ruolo da protagonista in un mercato di prima importanza.

Cosa succede negli altri mercati mondiali

Abbiamo accennato all’aumento dei prezzi fatti registrare soprattutto nel secondo trimestre di questo 2021, ma nonostante ciò le valutazioni immobiliare milanesi restano ampiamente eque e attraenti. Cosa che invece non succede in tante città importanti a livello immobiliare nel resto del mondo. Il rischio bolla  è concreto soprattutto in città come Francoforte e Hong Kong, con aumenti di 6 punti percentuali, i più alti dal 2014. Stesso discorso anche per Toronto e per le principali città statunitensi, tutte ampiamente nel territorio della sopravvalutazione. Un fattore che ha giocato a favore di Milano è stato paradossalmente quello legato ai vari lockdown totali che si sono succeduti negli ultimi 18 mesi, e che hanno di fatto favorito una stagnazione dei prezzi. L’unica città in cui i prezzi sono ancora sottostimati è Dubai, mentre a Mosca e Stoccolma i prezzi hanno avuto delle impennate in doppia cifra. 


I numeri di Milano

Le tendenza fatte registrare nei mesi scorsi per quanto riguarda la tipologia degli immobili ricercati da chi vuole comprare casa hanno trovato conferma anche a Milano: si cercano maggiormente soluzioni abitative più grandi e spaziose rispetto al passato, che possano contare su almeno una stanza in più e possibilmente uno spazio esterno per stare all’aria aperta. I mesi di chiusura del paese hanno sicuramente messo alla prova gli italiani e hanno posto l’accento sulla necessità di ambire a metrature più generose per ottenere un comfort maggiore e per far fronte ad eventuali emergenze. 

All’aumento del numero delle compravendite è corrisposta la crescita dei prezzi degli immobili, sia quelli che abitativi che commerciali. Per i primi la crescita negli ultimi 6 anni ha toccato una media del 7,3%, con punte del 7,8% per quelli più vecchi. I prezzi dei locali commerciali sono invece cresciuti in media del 4,8% nello stesso lasso di tempo, spinti prima in basso dalla pandemia e poi schizzati in alto con aumenti superiori al 10% negli ultimi mesi. Le stesse tendenze sono state fatte registrare anche nel settore degli affitti.
Infine, un cenno al mercato del credito. I tassi d’interesse vicini al loro minimo storico – e si pensa che i loro valori rimarranno su questi livelli anche nel prossimo futuro – stanno spingendo le famiglie ad accedere al credito per cercare soluzioni abitative più spaziose, e in alcuni casi a valutare l’acquisto di seconde case da usare come valvola di sfogo per le vacanze e i weekend. L’ennesima reazione con un chiaro collegamento alle restrizioni patite negli scorsi mesi.

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