25 novembre, Unarma: serve riflessione su antico male. Portiamo rispetto di genere in ogni caserma e nella formazione militare - Ilmetropolitano.it

25 novembre, Unarma: serve riflessione su antico male. Portiamo rispetto di genere in ogni caserma e nella formazione militare

“Che questo sia un 25 Novembre diverso: non solo un’occasione di esercizio per la migliore retorica, ma il momento di attenta riflessione su ciò che ancora manca all’azione di contrasto di questo antico male” lo scrive in una nota Antonio Nicolosi, Segretario Generale del Sindacato dei Carabinieri Unarma. “Ogni giorno” continua Nicolosi “89 donne sono vittime di reati di genere nel nostro Paese. I perpetratori dei crimini sono nella maggior parte dei casi mariti, compagni, ex compagni. La violenza diventa sempre più un affare di famiglia’” spiega Nicolosi “uno stillicidio di umanità che si consuma nella dimensione domestica, lì dove l’azione di tutela della forza pubblica viene più ostacolata e da dove è più difficile che la vittima trovi la forza di denunciare. Per questo è essenziale una pervasiva preparazione psicologica delle Forze dell’Ordine, dei funzionari degli organi giudiziari e del personale medico deputato al primo soccorso delle vittime di questo genere di violenza. Occorre intercettare prontamente i segnali e le reticenze della vittima per accompagnarla in un percorso di recupero e di difesa del sé. L’educazione al rispetto di genere contro ogni forma di discriminazione e violenza deve poi caratterizzare la formazione di ogni cittadino e militare di questo paese: portiamo il rispetto nelle scuole per coltivare la migliore umanità dei cittadini di domani, nelle aule dei tribunali e in quelle parlamentari per avere norme efficaci, portiamo il rispetto nelle caserme perché ogni donna e madre al di fuori e dentro le istituzioni militari possa contare su un sistema giusto di tutele. Per primi con Unarma” continua Nicolosi “abbiamo creato lo sportello di alfemminile@unarma.it per supportare le donne dell’Arma nello svolgimento dei propri compiti. Sempre più giovani donne si affacciano alla carriera militare e il nostro compito è costruire quel tessuto di comprensione e rispetto che permetta loro di essere valorizzate e tutelate nell’esercizio delle loro funzioni. Insieme, donne e uomini dell’Arma compiono già un formidabile lavoro di contrasto alle violenze: servono però maggiori investimenti e iniziative per permettere alla cultura del rispetto di arrivare ovunque, in primis, nella formazione di ogni cittadino e militare che si voglia definire tale”.

Comunicato Stampa Sindacato dei Carabinieri Unarma

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