Australia, squalo attacca un bagnante al largo di una spiaggia popolare - Ilmetropolitano.it

Australia, squalo attacca un bagnante al largo di una spiaggia popolare

L’uomo è stato azzannato da uno squalo al largo di Yarrabah, vicino a Cairns nell’estremo nord del Queensland. L’attacco è l’ultimo di una serie di incidenti legati agli squali che hanno avuto luogo al largo della pittoresca costa del Queensland

Un bagno nelle acque cristalline e l’incubo trasformatosi quasi in tragedia. Un uomo di 24 anni è stato trasportato in aereo in ospedale nel Queensland Settentrionale dopo essere stato azzannato da uno squalo domenica mattina. L’uomo è stato aggredito al largo di Yarrabah, vicino a Cairns, alle 10 del mattino, ed un elicottero di soccorso è stato inviato sul posto poco dopo. Secondo il Cairns Hospital and Health Service, l’uomo è stato trasportato in ospedale ed è, a partire da domenica pomeriggio, in condizioni stabili. L’entità delle sue ferite e il tipo di squalo responsabile sono sconosciute. Non è certo un fatto isolato, questo avvenuto oggi, domenica 12 dicembre. L’attacco arriva mentre il governo del Queensland sta lanciando un programma pilota da 4 milioni di dollari per una nuova tecnologia che mira a mitigare il rischio di attacchi di squali. La sorveglianza dei droni sarà potenziata mentre le reti e le linee dei tamburi rimarranno al loro posto. Questo attacco, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, arriva poche settimane dopo che un uomo di 34 anni è stato azzannato lungo la costa vicino ad Airlie Beach e il surfista Tim Thompson è morto a Emerald Beach sulla costa centro nord del New South Wales dopo un grande attacco di squalo bianco, mentre il numero di squali in Australia è in aumento e i ricercatori sono “assolutamente smentiti”, secondo lo scrittore freelance di surf Fred Pawle. Yarrabah, è una città e località costiera nella Contea aborigena nel Queensland, con una spiaggia di sabbia bianca incontaminata, lunga  chilometri, vicino alla città di Cairns, dove non sono frequenti questi attacchi, ma le autorità sono costrette a chiudere la spiaggia una o due volte l’anno quando nelle vicinanze vengono avvistati i micidiali predatori marini.

c.s. – Giovanni D’Agata

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