Editoria. Due esordi nel mondo del fumetto: Ottocervo presenta 'Camerette' - Ilmetropolitano.it

Editoria. Due esordi nel mondo del fumetto: Ottocervo presenta ‘Camerette’

Nuova casa editrice lancia primo titolo di Frita: una piccola Graphic Novel su complessità delle relazioni 

Roma, 13 Gen. – C’è un doppio esordio nel mondo del fumetto, una casa editrice, Ottocervo, e un autore, Frita. La prima, neonata a Taranto, unisce le competenze e l’amicizia di Antonio Mandese (già editore), Gian Marco De Francisco (fumettista e fondatore della Scuola di Fumetto e Illustrazione “Grafite”) e Maurizio Cotrona (insegnante di scrittura creativa e scrittore). I tre, insieme, animati dalla forza del ‘dire, fare, fumetto’ hanno dato vita ad Ottocervo. Rimescolare le idee su quello che si considera “centro” e “periferia” nel panorama culturale italiano è la loro vocazione dichiarata: vogliono farlo pubblicando i fumetti che, spiegano: “Per propria natura sono capaci di generare nuove visioni del mondo”. È a Roma che i tre tarantini hanno trovato l’autore con cui lanciare il primo titolo della casa editrice. Come se non bastasse il coraggio dell’impresa, gli editori hanno acceso i riflettori su un nome nuovo nel panorama: Frita. Francesco Rita è grafico, musicista, regista e pittore, ‘Camerette’ è la sua opera prima nella nona arte: una piccola graphic novel provocatoria nel segno e nel disegno, dove titolo e sottotitolo (un romanzo rosa a fumetti) evocano un immaginario del tutto contrastante con la storia. È nelle ‘camerette’ che prendono vita le relazioni complesse di questo romanzo grafico corale. Un marito distante e una madre in cerca di consolazione extraconiugale; una bambina vittima della miopia sentimentale dei propri genitori; un vecchio che fa finta di non riconoscere un’ex amante, perché ancora divorato dai sensi di colpa. Sono soltanto alcuni dei personaggi presenti in ‘Camerette’, un fumetto capace di svelare l’autenticità dei sentimenti, celata sotto l’apparente ipocrisia delle relazioni affettive contemporanee. L’autore sembra voler raccontare che quando gli affetti passionali si ‘scontrano’ con il senso del dovere, arriva un corto circuito, un ‘crash’ molto comune nel mondo di oggi. “Frita- spiega la quarta di copertina- prende gli ingredienti di cui sono fatte le peggiori giornate della nostra vita e li mescola, per restituirci una meravigliosa catastrofe in cui ciascuno ritroverà la propria cameretta”. “Uno spunto importante per la creazione di questo fumetto- racconta l’autore ai microfoni di Fahrenheit su Rai Radio3- è stata ‘Casa di bambola’ di Ibsen. La mia storia in qualche modo richiama un po’ quell’atmosfera casalinga piacevole e candida all’inizio che poi, andando avanti, diventa una prigione, mettendo i protagonisti in uno stato di costrizione”. Il ritmo della graphic novel scorre veloce ma il lettore rischia di perdersi tra gli intrecci delle vite dei protagonisti, proprio per questo, come spesso succede con i fumetti, il percorso narrativo va ‘vissuto’ con calma. Ma il gusto è proprio lì, nel tornare avanti e indietro, pagina dopo pagina, per poi trovarsi in un malinconico finale. (Fab /Dire) 12:42 13-01-22

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