Convenzione tra il Comune di Reggio Calabria ed il Cnr per la valorizzazione del patrimonio culturale - Ilmetropolitano.it

Convenzione tra il Comune di Reggio Calabria ed il Cnr per la valorizzazione del patrimonio culturale

L’accordo approvato in Giunta permetterà di applicare metodi di divulgazione e promozione innovativi

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco facente funzioni Paolo Brunetti, nei giorni scorsi ha approvato lo schema di convenzione che legherà Palazzo San Giorgio ed il “Cnr-Istituto per i processi Chimico-Fisici” in una collaborazione definita «molto importante» dall’assessora alla Cultura, Irene Calabrò.

«Sotto il profilo tecnico e scientifico – ha detto la delegata comunale – la nostra città segna un passo in avanti notevole in termini di valorizzazione del proprio patrimonio culturale potendo accrescere tecniche innovative ed una nuova lettura e fruizione del proprio patrimonio culturale, anche alla luce della linea di indirizzo dei vari avvisi del Pnrr finalizzati alla valorizzazione».

«ll Cnr-Icf, infatti – ha proseguito Calabrò – è centro primario della formazione e della ricerca scientifica ed ha il compito di perseguire attività di trasferimento produttivo delle conoscenze anche promuovendo forme di collaborazione con istituzioni, enti e soggetti pubblici o privati. È inserito all’interno del Dipartimento di Chimica e Tecnologia dei materiali ed opera, da anni, nel campo della diagnostica dei beni culturali e nell’ambito dello sviluppo e della sintesi di nuovi materiali e metodologie di questo settore. Questo vuol dire che, dal punto di vista archeologico, antropologico, demo-etnoantropologico, etnografico e dell’innovazione tecnologia il nostro Comune può davvero sviluppare politiche di crescita non solo per quanto riguarda un interesse generale da parte della comunità scientifica, ma soprattutto per il rilancio del tessuto economico, sociale e produttivo che ruota attorno alle bellezze storiche, artistiche e culturali del nostro territorio».

«Lavorare in sinergia col Cnr – ha proseguito l’assessora Calabrò – ci permetterà di applicare metodi di divulgazione e promozione estremamente innovativi come, per esempio, la tecnologia 3D applicata ai nostri tesori archeologici. Insomma, un connubio che unisce tradizione, civiltà e progresso in un contesto decisivo per la crescita delle nostre comunità».

«Sono particolarmente orgogliosa e contenta – ha concluso – per essere riusciti a raggiungere un accordo validante per noi e per le future classi dirigenti che potranno continuare a muoversi lungo il binario che abbiamo tracciato. Un grande  ringraziamento non può che andare a dirigenti e funzionari del settore che hanno svolto un ruolo chiave nel raggiungimento di un obiettivo fortemente qualificante per l’attività complessiva dell’Ente».

Comunicato Stampa

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