Mali. Forze Armate Francia e UE annunciano "ritiro coordinato" - Ilmetropolitano.it

Mali. Forze Armate Francia e UE annunciano “ritiro coordinato”

Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay

(DIRE) Roma, 17 Feb. – Un ritiro coordinato di tutte le truppe di Francia, Unione Europea e Paesi alleati dal Mali è stato annunciato oggi, quando mancano poche ore all’inizio della due giorni di lavori del summit tra Unione Europea e Unione Africana che si svolge a Bruxelles. La decisione, contenuta in una dichiarazione congiunta, segue di alcuni giorni dichiarazioni fatte in questa direzione dal presidente francese Emmnauel Macron e da altri vertici del governo transalpino e arriva nel pieno di una crisi diplomatica tra Parigi e Bamako. Stando a quanto si apprende dal comunicato, il ritiro delle truppe è motivato “dalle molteplici ostruzioni delle autorità transitorie maliane” giunte al potere con un colpo di Stato lo scorso maggio. A lasciare il Paese africano saranno sia i soldati francesi impegnati nell’operazione Barkhanè, la cui smobilitazione progressiva era già in corso da alcuni mesi, sia i soldati della task force dell’Unione Europea Takuba, che “saranno riposizionati a fianco delle forze armate nigerine nella regione di confine del Mali”, come comunicato da Macron. L’inquilino nell’Eliseo ha inoltre reso noto che il ritiro delle forze europee dal Mali si colloca in una più ampia riconfigurazione della presenza occidentale nel Sahel, “al fine di contenere la potenziale estensione geografica delle azioni dei gruppi terroristici armati verso il sud e l’ovest della regione” anche “estendendo il sostegno ai Paesi limitrofi del Golfo di Guinea e dell’Africa occidentale”. Macron ha inoltre comunicato che il ritiro delle forze francesi da Bamako dovrebbe durare fra i quattro e i sei mesi. Tra le 2.500 e le 3.000 unità transalpine resteranno comunque nel Sahel per sostenere le forze armate locali nel contrasto al terrorismo. Il presidente di turno dell’Unione Africana, il capo dello Stato senegalese Macky Sall, ha affermato di “capire le ragioni della decisione” europea. “Siamo felici che sia stato rinnovato l’impegno di restare in regione e di riarticolare il sistema”, ha però aggiunto Sall. (Bri/ Dire) 11:37 17-02-22

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