Uganda, anche i giovani all'opera per sconfiggere tumori - Ilmetropolitano.it

Uganda, anche i giovani all’opera per sconfiggere tumori

(DIRE – Notiziario settimanale Esteri) Roma, 17 Feb. – Liceali che aiutano bambini e famiglie a sconfiggere il cancro, organizzando raccolte fondi per acquistare i farmaci, cibo e altre cose utili ai pazienti oncologici, o tenendo corsi di sensibilizzazione. Il tutto anche attraverso piccole rinunce personali. Accade in alcuni istituti superiori dell’Uganda, un Paese in cui mancanza di conoscenza sulla malattia o difficoltà di accesso alle cure sono tra le principali cause di vittoria dei tumori. A raccontare questa esperienza alla vigilia della Giornata mondiale contro il cancro infantile è la presidente di Afron – Oncologia per l’Africa Onlus, Titti Andriani. All’agenzia Dire la presidente spiega: “Si chiamano ‘3C Club’ (Children Caring about Cancer) e da nord a sud, i licei vengono selezionati dall’Uganda Child Cancer Foundation (Uccf). I ragazzi interessati – tra i 14 e i 18 anni – formano dei gruppi di una dozzina di studenti e si dividono i compiti: c’è chi si occupa della raccolta fondi, chi della sensibilizzazione, chi di lanciare piccoli eventi. La nostra onlus si occupa di formarli”. Un impegno che non si è arrestato neanche durante la pandemia: “dato che i viaggi erano sospesi- continua Andriani- gli abbiamo donato dei tablet per poter continuare questa collaborazione”.

Il progetto 3C è inoltre co-finanziato da fondi 8 x 1000 della Chiesa Valdese. È uno dei tanti progetti che la onlus romana realizza in Uganda dal 2010 per coinvolgere la società civile nella lotta al cancro, ed è per questo che Afron, insieme alla storica partner Fondazione Soleterre, è stata selezionata per tenere una serie di panel all’interno della XIV edizione del Congresso della Società Internazionale di Oncologia Pediatrica (Siop), organizzato dall’Uganda Cancer Institute a Kampala dal 16 al 18 marzo. “È un’occasione che ci onora- dice Andriani- e che ci porta accanto a accademici ed esperti da tutto il mondo. Ciò conferma che negli ultimi dieci anni l’Africa ha fatto un balzo enorme in termini di consapevolezza sulla gravità della malattia e dell’importanza della prevenzione”.  (Alf/Dire) 13:11 14-02-22

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