Nigeria. In fuga dai miliziani nel fiume, annegano almeno in 8 - Ilmetropolitano.it

Nigeria. In fuga dai miliziani nel fiume, annegano almeno in 8

L’incidente in un ‘area non lontana dal treno assaltato Lunedì

Foto di Chickenonline da Pixabay

(DIRE) Roma, 31 Mar. – Almeno otto persone, tra cui due donne e sei bambini, sono annegate dopo che si è capovolta l’imbarcazione sulla quale erano saliti a decine per sfuggire all’attacco di un commando armato. La tragedia è avvenuta a Galkogo, un villaggio nello stato centrale di Niger, in Nigeria. La stampa locale, citando fonti di polizia, riferisce che gli abitanti del villaggio sono stati attaccati da un gruppo di uomini armati, e che alcuni si sono dati alla fuga salendo a bordo di una piccola imbarcazione che non ha retto al peso e si è rovesciata. Al momento otto corpi sono stati estratti dall’acqua ma ci sono ancora dei dispersi.

Questo territorio è spesso preda delle incursioni di bande armate: l’area di Galkogo è stata già colpita il 29 gennaio e il 22 febbraio: nel primo caso, il villaggio è stato invaso da 200 uomini armati, che hanno tenuto per tre ora la popolazione ostaggio di violenze, saccheggi e edifici date alle fiamme, con un bilancio finale di sette morti. A febbraio invece i miliziani hanno piazzato bombe in vari obiettivi governativi del distretto di Shiroro, causando alla fine 14 vittime.

Solo tre giorni fa, è stato invece attaccato un treno con a bordo 970 persone che percorreva la tratta Abuja-Kaduna, più a est. Decine di persone sono rimaste ferite o hanno perso la vita nel momento in cui il treno ha deragliato a causa di una bomba sui binari. Dopodiché il commando ha assaltato i vagoni, aprendo il fuoco contro i passeggeri. Le autorità nigeriane stanno ricevendo crescenti critiche per il dilagare delle violenze. Di recente le guerriglie, tra cui quella jihadista di Boko Haram, hanno inasprito le loro attività e hanno già costretto milioni di persone a lasciare le proprie case.

In una nota di oggi, l’organizzazione cattolica Aiuto alla chiesa che soffre (Acs) ha ricordato che a fine 2021 il governo nigeriano ha annunciato che i membri dell’organizzazione terroristica Boko Haram sarebbero stati disarmati e reintegrati nella società. Migliaia tra combattenti, non combattenti e familiari, hanno iniziato a deporre le armi in diverse parti dello Stato di Borno, nel nord-est della Nigeria.

La scorsa settimana, secondo il generale nigeriano Musa, 7.000 membri di Boko Haram e della sua affiliata Iswap si sarebbero arresi. Tuttavia, secondo le informazioni ricevute da Acs, Boko Haram avrebbe spostato la propria attività in aree più rurali della Nigeria e soprattutto nelle regioni di frontiera del Camerun e del Lago Ciad.

Un rapporto inviato ad Acs dai partner dei progetti realizzati dalla stessa fondazione pontificia in Camerun – prosegue il comunicato – rivela che da settembre scorso Boko Haram ha condotto ripetuti attacchi a Mutskar, al confine con la Nigeria, nel Camerun settentrionale. “Oggi la gente è colma di paura e ansia”, ha denunciato un sacerdote locale, di cui Acs preferisce non citare il nome per evitare rappresaglie.

Secondo il sacerdote “sono state colpite 5 aree: i villaggi di Bigdé, Douval e Vara sono già quasi completamente vuoti. In passato – ha continuato i sacerdote – entravano nei villaggi, urlando ostentatamente grida di guerra, ma recentemente arrivano discretamente, approfittando della luna piena, per sorprendere le persone nel sonno. Uccidono i padri di famiglia e gli adolescenti, soprattutto i ragazzi. Poi saccheggiano le proprietà della famiglia”. (Alf/ Dire) 17:14 31-03-22

banner

Recommended For You

About the Author: PrM 1