(DIRE) Roma, 1 Apr. – Per la prima volta dallo scorso dicembre camion carichi di aiuti umanitari del Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp) sono riusciti a entrare nell’area della regione etiope del Tigray controllata dal Fronte di liberazione del popolo tigrino (Tplf). Lo riferisce l’agenzia delle Nazioni Unite e lo conferma un portavoce della formazione tigrina, Getachew Reda.
L’ingresso degli aiuti umanitari è stato reso possibile dalla tregua umanitaria raggiunta giorni fa tra il governo di Addis Abeba e il Tplf, impegnati da oltre 16 mesi in un conflitto che ha generato una situazione umanitaria definita più volte “catastrofica” dalle Nazioni Unite. Stando a quanto comunicato tramite Twitter dal Pam un convoglio con “500 tonnellate di cibo e forniture alimentari urgenti per delle comunità sull’orlo della carestia” è “prossimo ad arrivare a Mekelle”, il capoluogo del Tigray.
La carovana di camion è entrata nell’area governata dal Tplf passando per la regione dell’Afar, pure colpita dalle ostilità in più fasi del conflitto. Proprio rispetto a questo il Pam ha reso noto che un altro convoglio con oltre mille tonnellate di aiuti “sta arrivando” nel Nord dell’Afar per portare cibo ad almeno tre villaggi “in disperato bisogno”.
L’ente dell’Onu ha anche ringraziato le autorità della regione, le cui milizie si sono confrontate più volte contro il Tplf nel corso del conflitto, per aver garantito un passaggio sicuro. Il partito tigrino dal canto suo, per bocca di Reda, ha confermato che “20 camion del Pam hanno raggiunto la zona sotto il suo controllo” e sono in viaggio verso Mekelle.
Reda ha detto che l’arrivo degli aiuti “è un passo nella giusta direzione” ma ha affermato che è importante che ci sia “un sistema per garantire un accesso umanitario illimitato ai bisognosi”. Secondo il Pam il 40 per cento della popolazione del Tigray, circa sei milioni di persone, soffre di una grave mancanza di cibo. (Dire) 18:21 01-04-22