Covid. Sileri: Emergenza profughi ucraini? Problema non esiste - Ilmetropolitano.it

Covid. Sileri: Emergenza profughi ucraini? Problema non esiste

(DIRE) Roma, 22 Apr. – “Non credo proprio possa esistere una emergenza Covid legata ai profughi ucraini, per due motivi: innanzitutto hanno utilizzato vaccini in gran parte simili ai nostri, poi probabilmente è stata molto sottostimata, così come in tanti altri Paesi europei, la quota di persone che sono risultate positive al Covid e non lo sanno, soprattutto negli ultimi due mesi, da quando cioè l’Ucraina è sotto le bombe. Francamente credo sia davvero l’ultimo dei problemi fare un tampone o un test sierologico”. Ha risposto così Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, interpellato sul tema nel corso di una intervista video rilasciata alla Dire. “Penso in ogni caso che la popolazione ucraina abbia già un’ importante quota di persone che ha incontrato il virus. Quando queste persone arrivano in Italia- ha proseguito Sileri- vengono chiaramente testate e viene offerta loro la vaccinazione, ma faccio davvero fatica a pensare che possa esserci con un movimento di persone uno spostamento di quello che è l’andamento della diffusione del Covid nel nostro Paese”. Sileri vede invece come un problema “più ampio quella mole di persone che ancora non ha fatto la terza dose.

Foto di Pete Linforth da Pixabay

Quando giro per gli ospedali e parlo con i miei colleghi sul campo- ha raccontato- quello che sento è che in terapia intensiva va prevalentemente chi non è ancora vaccinato, chi non ha fatto la terza dose o chi ha fatto un vaccino molto tempo fa e ha tantissime altre malattie concomitanti che aggravano il suo quadro clinico. Sono quindi più preoccupato dallo scemare della protezione acquisita con vaccinazione o con incontro del virus. Parlo di determinate categorie di pazienti e di determinate fasce d’età, ma sicuramente non fare la terza dose è molto rischioso. Non vedo invece assolutamente il problema con lo spostamento di 100mila persone che sono venute in Italia, di cui probabilmente una buona fetta aveva già contratto il virus e non sapeva di averlo, un’altra è già vaccinata, mentre un’altra ancora immagino si vaccinerà qui da noi”.

Ma le Regioni non hanno ancora inviato al ministero della Salute i dati relativi alle vaccinazioni della popolazione Ucraina? “Si tratta di flussi che sono cresciuti enormemente nelle ultime settimane- ha risposto infine alla Dire il sottosegretario- non abbiamo ancora i numeri delle persone che sono vaccinate. È quasi invece impossibile sapere se qualcuno ha preso o meno il virus. Se oggi mi si chiede quanti ucraini più o meno hanno preso il virus, al di là dei dati ufficiali che possiamo leggere, quel numero è assolutamente sottostimato al reale numero di persone asintomatiche o paucisintomatiche che nelle varie ondate hanno incontrato il virus”. (Cds/Dire) 16:18 22-04-22

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