Sanità Calabria: accordo con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - Ilmetropolitano.it

Sanità Calabria: accordo con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

La sanità in Calabria da sempre ha avuto grosse difficoltà, tra cui la rete pediatrica regionale che bisogna urgentemente migliorare, soprattutto le strutture e i servizi. Molte famiglie non credono più alla sanità Calabrese, difatti la maggior parte si spostano verso Roma, all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Un’alternativa per salvare i propri bambini, ma dietro questi viaggi si nascondo spese elevate che non tutti possono permettersi.

Al Ministero della Salute, di fronte al Ministro Roberto Speranza, Roberto Occhiuto Presidente della Regione Calabria e la Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Mariella Enoc, hanno firmato un accordo per migliorare la sanità Calabrese.

Foto di Darko Stojanovic da Pixabay

Nell’ultimo anno sono stati oltre 7.500 i bambini calabresi a raggiungere il Bambino Gesù di Roma per cure mediche, ma solo il 15% di questi pazienti, quasi 1000, sono stati ricoverati.

Le famiglie per spostarsi affrontano una grossa spesa tra  visite ambulatoriali, esami diagnostici o day hospital, oltre a viaggio, vitto e alloggio. La soluzione proposta nell’accordo prevede una serie di attività di una durata triennale  che verranno realizzate dal Bambino Gesù in collaborazione con le strutture, gli specialisti e i pediatri della Calabria.

Queste le parole di Speranza: “Dobbiamo lavorare, per accrescere ogni giorno il livello di cura e assistenza in ogni angolo del Paese. Per questo il protocollo di collaborazione in ambito pediatrico firmato oggi va nella direzione giusta”.

La Calabria ha molte difficoltà ma allo stesso tempo professionalità d’eccellenza, come afferma Occhiuto. L’accordo prevede una collaborazione tra gli operatori sanitari della Calabria con quelli dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.  Un servizio per migliorare non solo la sanità Calabrese, ma anche un’opportunità per aiutare le famiglie a superare le spese economiche, ma specialmente dare una mano ai bambini malati, che per troppo tempo sono stati abbandonati (Fonte: Ansa.it).

AO

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