Reggio Calabria: al via la Biennale dello Stretto, numerosi artisti e architetti in mostra - Ilmetropolitano.it

Reggio Calabria: al via la Biennale dello Stretto, numerosi artisti e architetti in mostra

Con enorme successo è stata inaugurata ieri, 30 Settembre 2022, “La Biennale dello Stretto – Prima Mostra internazionale di Arte, Architettura, Paesaggio, Scrittura, Video, Fotografia dello Stretto”, nata da un progetto di 500×100 società benefit, ideato da Alfonso Femia, Marco Predari, Giorgio Tartaro e Simonetta Cenci nel 2015, promossa dall’Ordine degli architetti di Reggio, dalle Città Metropolitane di Reggio Calabria e Messina, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Messina, partner  Atelier(s) Alfonso Femia, Attico Interni, F. Berruti A. D’Oca, eFM, Giorgio Tartaro, Mirage, Pellini, Staygreen, Universal Selecta. Partecipano al progetto de La Biennale l’Università degli Studi di Messina, Galbatir, Liuni, North Sails, Panzeri, Ipercoop, Entopan, Harmonic Innovation Group, Photo Città della Pieve, Archeoclub Messina, Ferraro, Ance Reggio Calabria, Cariboni Group, Goboservice, Led Italy, Linealight, Marinelli Luce, RM Multimedia, Atam Reggio Calabria, Home Italia, Royal Palace Hotel Messina.

La Biennale dello Stretto mira ad essere un punto d’incontro positivo di contaminazioni e confronti tra professionisti e curiosi delle esperienze legate al Mediterraneo per uno sviluppo e una crescita internazionale, anche come piattaforma culturale e produttiva. Con “Mediterraneo” si individua un’area specifica che include tutte le coste e i Paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, dalla Turchia alla Spagna, con le loro tipicità e tradizioni, in cui passato, presente e futuro s’incontrano e si mescolano. “ La Biennale è segno della forza unificante dell’architettura, ponte culturale tra luoghi e persone“, afferma Alfonso Femia, architetto internazionale, ideatore e “motore” del format.
La Biennale dello Stretto si articola in due sezioni:
– Mostra “Le tre Linee d’Acqua”, allestita al Forte Batteria Siacci di Campo Calabro, che include la Call to Action internazionale e la Challenge to Action rivolta ad architetti, designer, artisti e creativi under 35, e le installazioni e performance d’arte.
– Incontri e dibattiti con esponenti e professionisti di rilievo nazionale e internazionale.
La mostra a cura di Alfonso Femia e Francesca Moraci sarà visitabile dal 30 Settembre al 15 Dicembre a Campo Calabro, Forte Batteria Siacci. Numerosi gli artisti presenti all’interno con le loro opere.  In esposizione anche i progetti realizzati a tema mare e Mediterraneo; con particolari accenti alle fotografie, protagoniste dell’evento, realizzate da fotografi, professionisti e architetti, che raccontano la storia dei territori del Mediterrano.
Tra i vari artisti, eccone alcuni.
Lab 1, di Filippo Malice, artista realizzatore, con le straordinarie realizzazioni audio di  Vincenzo Cimino e con gli artisti Giuseppe Lococo e Nadia Riotto, i quali hanno realizzato l’opera-albero “Apsia-Rhegion”, realizzata con materiali di recupero, rappresentante l’albero di fico selvaggio e il fico ad esso avvolto, che segnano la fondazione della città di Reggio Calabria. L’artista Filippo Malice ha anche proposto una sua installazione site specific intitolata “Mare Nostrum – C’era una volta il Mare”, che trasporta lo spettatore in un mare sfigurato dall’inquinamento, in cui perdono la vita i migranti nella loro fuga disperata.
In esposizione anche l’arch. Mariella Siclari, la quale ha liberamente interpretato alcune immagini dei film girati sul territorio di Reggio Calabria e Messina.  Legato al mito delle sirene, Nicola Tripodi, lab. Arghillà “L’Arte delle Terre”, ha riprodotto “A menzu u mari”, una sirena immersa nel canto, di fronte ad essa lo “Stretto”. Marco Barone, artista napoletano, ha omaggiato il mare con una splendida opera, fatta di lacrime e gocce d’acqua, inoltre intrattiene i visitatori con la su performance d’arte, in cui è necessario interagire con la scultura d’argilla in costruzione, versando dell’acqua blu come il mare. l’opera sparirà, simbolo della forza della natura.
Ninni Donato, con la sua installazione site specific, ha sparso delle frasi di forte impatto emotivo lungo tutto il percorso dedicato alla mostra. In particolare emerge “Qui non Sbarcherà mai nessuno”, che occupa un corridoio pieno d’acqua, sulla quale la scritta led rossa si riflette in eterno.
Francesco Scialò si mostra al pubblico con la sua ricerca sul mare, composta da oltre 300 disegni realizzati in circa 3 anni.
Silvana Marrapodi ha esposto le sue opere della collezione “Art Treasures of my Universe”, realizzate sul territorio calabrese e ispirate ai monumenti e alle tipicità dei borghi.  Presente anche l’Accademia di Belle Arti di Catania, in questo legame indissolubile tra la Sicilia e la Calabria, con i giovani allievi Giulio Umberto D’Arrò, Domenico Gabriele Barbagallo, Roberta Cannavò, Giorga Spitaleri, Letizia Garaffa, Veronica Cardone, Barbara Borzì, Chiara Palmeri, tutor del progtto Barbara Vaccalluzzo e Antonio Viola. I ragazzi, guidati dal prof. Aldo Giuseppe Zucco, stanno costruendo in loco dei pesci di forme e dimensioni diverse, al fine di realizzare, Lunedì 3 Settembre, una performance che coinvolgerà attivamente i visitatori del Forte Batteria Siacci.
I dibattiti di ieri hanno coinvolto personaggi illustri nazionali e internazionali, tra cui emerge l’interessante progetto di Marc Barani, architetto Grand Prix de France, Nizza.  Anche oggi la Biennale dello Stretto coinvolgerà professionisti provenienti da tutto il Mediterraneo, pronti a colloquiare con il pubblico e a presentare i propri progetti.
AO

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