07.30 – Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitrij Medvedev, ha garantito che la risposta della Russia all'”atto terroristico” compiuto dall’Ucraina in cui è stato colpito il ponte di Crimea è “la distruzione diretta dei terroristi”. Il danneggiamento seppur parziale dell’infrastruttura civile è di fatti un atto di guerra ostile in quello che i russi definiscono territorio nazionale.
“Il mandante e l’autore del crimine”, ha detto ieri notte Medvedev ” è lo Stato fallito dell’Ucraina. Della stessa opinione è Sergei Aksyonov, governatore della Crimea insediato dalla Russia: “La situazione è gestibile, è spiacevole, ma non fatale.
Certo, le emozioni si sono scatenate e c’è una sana voglia di vendicarsi”. Nonostante il traffico veicolare e ferroviaria sul ponte è stato ripristinato ieri oggi a Mosca si terrà una riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale per discutere un’adeguata risposta all’attacco terroristico contro il ponte Kerch. Putin, che aveva inaugurato il ponte, presiederà il vertice odierno.
FMP