Manovra. De Luca: Con inflazione -13% per sanità e PA - Ilmetropolitano.it

Manovra. De Luca: Con inflazione -13% per sanità e PA

(DIRE) Napoli, 24 Nov. – “C’è una sola cosa apprezzabile di questa manovra, il fatto che ci sia stato un senso di responsabilità dal punto di vista del bilancio dello Stato. Non si sono fatte operazioni cervellotiche e irresponsabili”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine si un evento ala stazione centrale di Napoli. “Per il resto – ha spiegato – credo che la manovra sia da valutare criticamente, almeno per alcuni aspetti, penso a quello delle pensioni, al di là della propaganda avremo una riduzione sulle pensioni medie e soprattutto è gravissimo che ci sia una riduzione degli stanziamenti per la sanità pubblica i comuni e la pubblica amministrazione. Calcolando l’inflazione abbiamo una riduzione del 13% medio di risorse per sanità pubblica, Comuni e pubblica amministrazione.

In queste condizioni credo che non faremo nè la medicina territoriale, le case di comunità, nè avremo la possibilità di offrire servizi di qualità ai nostri concittadini. Non avremo la possibilità di personale nuovo da impiegare nei reparti di pronto soccorso, da questo punto di vista la situazione è estremamente delicata. La mancanza di risorse per i Comuni e gli enti territoriali mette in discussione anche la realizzazione del Pnrr. Se non c’è personale negli enti pubblici non si capisce chi dovrebbe fare i progetti e realizzare opere del Pnrr”. De Luca ha rimarcato come “a questo si aggiunge il fatto che è in atto una manovra per togliere risorse al Sud, questo è gravissimo. Sapete che la Campania ha avviato una battaglia contro il precedente governo che non aveva fatto il riparto dei fondi Fsc, destinati per l’80% al Sud. Anche questo governo ha bloccato 20 miliardi di euro, alla Campania dovrebbero arrivare 5,5 miliardi per i fondi Sviluppo e coesione, che destineremo in larga misura alla viabilità e a opere stradali non finanziate dal Pnrr. In questo momento abbiamo una riduzione di stanziamenti per la sanità i comuni e la pubblica amministrazione e in più un tentativo in atto di non dare le risorse Sviluppo e coesione e un tentativo per incamerare le risorse non spese del precedente programma europeo 14-20”.

“Anche la manovra sul reddito di cittadinanza – ancora il governatore della Campania -, tutti hanno detto che il reddito andava modificato, distinguendo tra persone non occupabili, famiglie, disabili, per i quali dobbiamo dare ovviamente un aiuto, ma se si risparmiano 700 milioni del rdc queste risorse devono rimanere nel sud perché se prendiamo queste risorse e le spalmiamo sul piano nazionale ancora una volta abbiamo una perdita di risorse per il Sud”. “Dal punto di vista finanziario in relazione a Mezzogiorno e investimento e sanità pubblica la situazione – ha concluso De Luca – resta delicata e dal governo non è arrivato nulla anzi sono arrivati tagli sostanziali”. (Elm/Dire) 11:34 24-11-22

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