“Pur con delle criticità – ha ribadito Capone – la legge di bilancio interviene comunque in materia previdenziale sterilizzando l’impatto al 1° gennaio del 2023 della riforma Fornero. L’introduzione di Quota 103 deve essere interpretata come una soluzione ponte verso Quota 41 e l’adozione di altri strumenti di flessibilità in uscita. L’aumento esponenziale dei costi energetici sta avendo effetti sui budget delle famiglie e delle imprese. L’intervento in legge di bilancio, che segue i precedenti adottati con decreto-legge, è quindi molto apprezzato. E’ fondamentale, tuttavia, intervenire nuovamente se i prezzi energetici dovessero continuare ad essere eccessivi, agendo, al contempo, sul versante della rateizzazione, utile pure per le famiglie, e della concessione di garanzie pubbliche sui prestiti. Per rilanciare l’occupazione – secondo Capone – è prioritario dare sostegno e continuità nel tempo a strumenti come il Programma Gol e il Fondo Nuove Competenze, valorizzando il ruolo degli Enti paritetici per la formazione continua, puntando sul consolidamento della contrattazione collettiva e delle relazioni industriali, anche attraverso l’introduzione di forme di partecipazione dei lavoratori in linea con l’articolo 46 della Costituzione, e rafforzando le misure di contrasto al lavoro sommerso e per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici”.
Nel rispetto dei saldi complessivi, l’UGL ha proposto al Governo alcuni correttivi e integrazioni al disegno di legge di bilancio.