Brasilia, 1.843 gli arrestati in seguito alle proteste contro Lula

08.:00 – Dopo le imponenti proteste accadute a Brasilia, Capitale del Brasile, contro il neo eletto Presidente Lula, sono state poste in stato di fermo 1843 persone. Soggetti che avrebbero preso parte alla sommossa popolare che ha preso d’assalto i palazzi del governo l’8 Gennaio.

Sono stati indicati come sostenitori dell’ex Presidente Bolsonaro che ha perso il ballottaggio per la rielezione per un risicatissimo 2%. “Tutti i detenuti sono stati identificati dalla Polizia Federale e saranno incriminati in base alle loro azioni per reati di terrorismo, associazione a delinquere, attentato alla stato di diritto democratico, colpo di Stato, persecuzione, istigazione al crimine e altro”.  Questo è quanto ha comunicato la Polizia brasiliana.

Certo è che nel Paese vige una profonda spaccatura di carattere economico-sociale evidenziata sia dal risultato del voto che dalle innumerevoli proteste che in questi giorni vengono sedate col massimo rigore, la cui prova sono i disordini di Brasilia. Probabilmente l’elezione di Lula, ricordiamo che in passato ebbe anche pesanti guai giudiziari, non è stata digerita dalla metà degli abitanti del Paese Sudamericano., da sempre osservato speciale degli Stati Uniti.

Anche a livello internazionale, probabilmente la sua presenza alla guida del Paese e la sua “vicinanza” a Biden inquieta gli altri stati del BRICS, il sistema economico globale, che si pone come alternativo a quello del petrol-dollaro USA.

FMP

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About the Author: Fabrizio Pace

Fabrizio Pace è giornalista e direttore del quotidiano d’Approfondimento on line www.IlMetropolitano.it e dell’allegato magazine di tecnologia e scienza www.Youfuture.it.