“PPP Amore e Lotta”, l’intellettuale scomodo approda a Reggio Calabria

Lo scrittore del 900 come non l’avete mai visto

foto di Alessia Orsa

foto di Alessia Orsa

Ieri sera al Teatro Cilea di Reggio Calabria in anteprima è andato in scena “PPP Amore e lotta. Dico il vero”, lo spettacolo teatrale su Pier Paolo Pasolini dell’associazione Officine Jonike Arti.

L’opera è stata composta dalla drammaturga Katia Colica e diretto dal regista Matteo Tarasco, un nome molto importante e noto nel mondo teatrale, e con le musiche di Antonio Aprile.

La rappresentazione racconta di un Pasolini (interpretato dal talentuoso Americo Melchionda) diverso da quello che abbiamo conosciuto attraverso la sua penna e le sue opere, vediamo un PPP alla ricerca di una risposta che è ancora nascosta,  non si sa lui sia vivo o morto, e tra il pubblico alberga il dubbio.

Vedremo il protagonista in un tormentata ma amorevole riunione familiare, con la sua amata madre Susana Pasolini (portata in scena da Maria Milasi) e il fratello Guido Pasolini (impersonato da Andrea Puglisi) morto a soli 19 anni come partigiano.

I tre si confrontano e piangono, rimembrano i ricordi del passato che ormai non può più tornare indietro. Una confusione surreale si crea in quegli attimi sotto le luci del teatro, i sogni di Pasolini si intrecciano con la paura e la confusione, si chiede se realmente sia ancora vivo o  morto, e nel mentre vede la sua adorata madre che lo aspetta dalla finestra che lo aveva mandato a prendere il pane.

Una commissione che non riesce a portare a termine, perché gli è successo qualcosa di terribile tra le notte del 1 e 2 Novembre del 1975. Una donna che non è più ne moglie ne madre, due figli uccisi perché amavano la loro patria.

La rappresentazione è un viaggio astratto e surreale, che racconta tutto l’amore di Pasolini che trasmetteva nella sua scrittura, che lo ha reso lo “scomodo”, perché lui diceva sempre il vero.

AO

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