Ho letto proprio questa mattina un “pezzo” su il Dubbio, molto interessante in relazione all’evento che Sabato 21 Ottobre si terrà a Piazza Duomo a Reggio Calabria. Alle 17:30 Giuseppe Scopelliti presenterà il suo libro “Io sono Libero” scritto insieme a Franco Attanasio.
Come dico spesso, il libro offre spunti di riflessione sempre nuovi ed attuali, nel caso specifico dell’intervista rilasciata a Riccardo Tripepi, mi ha colpito un passaggio che ha approfondito un argomento, altre volte timidamente sfiorato.
Interessa sia la politica (in maniera ampiamente trasversale) che la stampa. Intendo in questo caso l’attenzione che parte dei media dedicano alle vicende giudiziarie.
Mi spiegherò meglio riportando esattamente il pensiero, perfettamente condivisibile, di Giuseppe Scopelliti: “Il problema è lo sbilanciamento mediatico che interessa le fasi del processo. L’anomalia è proprio lì.
Nel nostro ordinamento il processo si compone di più parti e più livelli: l’accusa, la difesa il giudice ed i tre gradi di giudizio. Tuttavia, l’attenzione, la rilevanza e l’enfasi, che vengono assicurate all’accusa, che è soltanto una parte del processo, è di gran lunga prevalente, quando non esclusiva rispetto alle altre due.
In questo “sistema dell’informazione” così deformato e violento l’imputato è già condannato prima che entrino in gioco le altre fasi del processo.
E’ un “costume” tutto italiano che andrebbe assolutamente corretto nel rispetto della presunzione di innocenza su cui solo a parole, si fa un gran parlare.
Si avverte l’indubbia necessità di un intervento di “riequilibrio” da parte del Parlamento. Esso non deve essere tuttavia, un riequilibrio fra giustizia e politica, bensì fra l’esercizio del potere giudiziario ed il diritto di tutti i cittadini di essere seriamente e serenamente“.
Per quel che riguarda invece la vicenda umana di Giuseppe Scopelliti, anch’essa molto rilevante, legata al periodo della restrizione della libertà personale, invito a leggere il libro o ad ascoltare il diretto interessato in uno dei suoi molteplici interventi nelle piazze, alle quali l’ex- governatore della Calabria mai si è sottratto ed in cui “Io sono Libero” viene presentato.
Fabrizio Pace