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Putin. “Gli Stati che dicono di non avere linee rosse verso la Russia devono capire che la Russia non avrà linee rosse verso di loro”

by Fabrizio Pace
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Vladimir Putin

Velate minacce del Presidente russo e l’ipotesi relativa armi nucleari tattiche

In una recente intervista alla tv di stato, che cade a ridosso delle elezioni presidenziali russe, Vladimir Putin ricorda che la Russia possiede delle armi nucleari più avanzate di quelle in possesso degli USA. Armamenti di ultima generazione che potrebbero essere usati qualora si verificassero  minacce alla “esistenza” dello Stato o alla sua “sovranità e indipendenza”, come riporta la dottrina militare russa. Putin precisa però che fino al momento non si è mai pensato di utilizzarle nella guerra in Ucraina, anche perchè, a quando dice il capo del Cremlino, non ce ne è bisogno. L’uso di  armi nucleari tattiche, dalla potenza devastante, sarebbe una “fake news” messa in circolazione dal governo degli USA secondo Putin.

Ma le sue rassicurazioni al riguardo non convincono i governi confinanti che continuano ad avvertire la Russia attuale come una minaccia alla loro integrità strutturale. La Finlandia vedrà presto soldati russi lungo il suo confine adesso che è entrata a far parte della NATO. “Non avevamo truppe lì e ora ci saranno, non c’erano sistemi di distruzione e ora appariranno” e il commento del numero uno di Mosca. La risposta da Helsinky non si è fatta attendere ed infatti Petteri Orpo ha ribadito che il suo Paese lavorerà al “potenziamento della difesa e al rafforzamento dei confini”. Anche la Lituania sembrerebbe dello stesso avviso anzi invita apertamente a continuare l’intervento di sostegno militare in Ucraina.

Se gli Stati Uniti alle prese con le beghe interne temporeggiano l’Unione Europea tramite il Coreper, ha dato via  all’Ukraine Assistance Facility (Uaf), ben 5 miliardi di aiuti militari urgenti al governo di Kiev. Una misura particolare, data l’urgenza della situazione, che da la possibilità all’Ucraina per l’anno 2024 di ottenere i rimborsi dal fondo nel caso in cui l’industria bellica europea non sia in grado di evadere gli “ordini” celermente

Fabrizio Pace

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