“A causa della sua continua propaganda, a partire da ora il Ministero per la Propagazione della Virtù e la Prevenzione del Vizio non fornirà alcun supporto o cooperazione con l’UNAMA (Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan), che sarà considerata una parte avversa“, con questa dichiarazione ufficiale il governo talebano dell’Afghanistan ha posto fine alla collaborazione con la missione dell’ONU nel paese centroasiatico.

foto di GNS
I talebani, tornati al potere dopo l’abbandono del territorio da parte degli americani, hanno ripreso le redini dell’Afghanistan imponendo la loro rigidissima legge politico\religiosa.
E’ di qualche giorno fa l’immissione del divieto per le donne di parlare ad alata voce in pubblico.
Le Nazioni Unite sono ritenute apertamente “parte avversa” dai talebani che tramite la polizia morale del governo ha dichiarato di non volerci più collaborare.
La pesantissima situazione economico-sociale dell’Afghanistan, in cui i diritti delle donne e delle minoranze vengono quotidianamente violentati, è il frutto dell’imbarazzante ipometropia della politica estera americana.
Fabrizio Pace