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Creatività e innovazione: All’Auditorium S. Caterina il futuro dialoga con l’oggi

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Interessantissimo l’incontro di formazione tenutosi ieri, 27 novembre, presso l’Auditorium di S. Caterina d’Alessandria V.M., nell’ambito del ciclo “Nuovi Scenari”, una serie di appuntamenti organizzati dall’Istituto Comprensivo “Falcomatà-Archi” in collaborazione con diversi partners e enti esterni.

L’ovvia risposta negativa è però accompagnata dalla consapevolezza dell’importanza dell’intervento umano nell’uso che si fa delle stesse. Come si vede già nel campo medico, ogni informazione ricavata grazie all’ausilio di strumentazioni avanzate va comunque veicolata e mediata dalla presenza sapiente e competente dell’uomo. È fondamentale la consapevolezza di dover saper usare adeguatamente le nuove tecnologie perché esse sono lo strumento utile all’uomo e non il contrario.

Si sono quindi susseguiti gli interventi previsti con la mediazione del prof. M. Malaspina, docente della scuola reggina, che ha introdotto e moderato le suggestioni offerte dai relatori.

Il suo percorso è stato veicolato dall’arte, di cui è docente, per dimostrare nella pratica e in modo accessibile a tutti che cosa è la I.A. e come essa lavora.

È utile e può essere di supporto in tanti ambiti, sottolinea il dott. Martino, ma non può sostituire l’uomo nel trasmettere le emozioni e i sentimenti che solo l’essere umano sa provare. Questo si può chiaramente vedere nelle opere d’arte in cui l’intensità di uno sguardo offerta dall’originale non potrà mai essere espressa né veicolata dalle copie realizzate artificialmente.

Infine è intervenuta la dott.ssa Simona Michelon, esperta di Intelligenza artificiale applicata alla didattica che ha specificato quanto al giorno d’oggi l’ausilio della I.A. sia divenuto parte integrante delle nostre vite. La tecnologia è, quindi, utile, se non fondamentale, ma dobbiamo essere noi a dare il giusto prompt, cioè il giusto input per usarla in modo consapevole e proficuo.

Ha portato in questo senso esempi di vario tipo, dal generico contesto sociale (non si contano i casi di cyberbullismo) all’applicazione nella didattica (molti studenti la usano come ausilio per la realizzazione dei compiti). In ogni caso, quando usata nel modo non corretto, porta a risultati poco proficui se non addirittura potenzialmente dannosi.

Conoscere, padroneggiare, gestire eticamente e con responsabilità l’intelligenza artificiale rappresenta, certamente, un valore aggiunto nell’iter formativo dei nostri ragazzi che devono essere orientati al nuovo che avanza. Le innovazioni e i cambiamenti epocali devono essere tempestivamente letti dalla scuola che ha il compito di accompagnare alle innovazioni ed innescare, ogni giorno, processi di cambiamento sia a livello organizzativo, che a livello didattico. Diventa sempre più necessario effettuare la valutazione di tali trasformazioni al fine di comprendere e regolare l’impatto sul miglioramento dell’intero processo formativo e sugli esiti attesi.”

comunicato stampa

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