Oltre 200 terabyte di prove digitali protette durante le indagini
Europol ha supportato lo smantellamento di una sofisticata rete criminale responsabile di aver facilitato frodi online su larga scala. In un’operazione guidata dal Dipartimento di Polizia di Hannover (Polizeidirektion Hannover) e dall’Ufficio del Procuratore Generale di Verden (Staatsanwaltschaft Verden) in Germania, e supportata dalle autorità di polizia di tutta Europa, sono stati sequestrati oltre 50 server, sono state messe al sicuro prove digitali significative e due sospettati chiave sono stati posti in custodia cautelare.
L’indagine è iniziata nell’autunno del 2022, in seguito a segnalazioni di telefonate fraudolente in cui i truffatori si spacciavano per impiegati di banca per estorcere informazioni sensibili, come indirizzi e risposte di sicurezza, alle vittime. I dati rubati sono stati ricondotti a un mercato online specializzato che operava come hub centrale per il commercio di informazioni ottenute illegalmente.
Un hub centrale per le frodi informatiche
Il marketplace ha permesso alle sue migliaia di utenti di acquistare dati rubati ordinati per regione e saldo del conto. Questa personalizzazione ha permesso ai criminali di portare a termine frodi mirate con maggiore efficienza. Gli investigatori hanno anche scoperto una rete di falsi negozi online utilizzati per ingannare i consumatori inducendoli a inserire informazioni di pagamento, un metodo comunemente noto come phishing. Le credenziali rubate venivano poi vendute tramite il marketplace, generando profitti significativi per i suoi operatori.
Repressione transfrontaliera delle infrastrutture per le frodi informatiche
Il 4 dicembre sono state intraprese azioni coordinate in tutta Europa. Sono state condotte perquisizioni in Germania e Austria, mentre le infrastrutture collegate al marketplace e ai falsi negozi sono state smantellate in Germania, Finlandia, Paesi Bassi e Norvegia.
Le forze dell’ordine hanno sequestrato oltre 50 server, riuscendo a proteggere più di 200 terabyte di prove digitali. I due principali sospettati, un 27enne e un 37enne, sono stati arrestati rispettivamente in Germania e Austria in base a mandati di arresto europei e sono attualmente in custodia cautelare.
Il supporto unico di Europol alle indagini degli Stati membri
L’Europol è stata coinvolta attivamente in questa indagine per oltre due anni, fornendo una piattaforma fondamentale per la cooperazione e la condivisione di intelligence tra le forze dell’ordine in tutta Europa e nel mondo.
Il suo European Cybercrime Centre (EC3) ha dispiegato la sua gamma completa di risorse e competenze, assicurando che ogni aspetto di questa complessa operazione fosse coperto. Le capacità forensi uniche di Europol hanno svolto un ruolo fondamentale nel far progredire il caso, offrendo soluzioni su misura per analizzare e proteggere le complesse prove digitali.
Inoltre, Europol ha schierato una task force dedicata di data scientist che hanno lavorato per elaborare e interpretare grandi quantità di dati, scoprendo connessioni cruciali. Durante la giornata di azione, tre esperti EC3 sono stati dispiegati in Germania e Austria per assistere le autorità nazionali nelle loro azioni di contrasto.
comunicato stampa – Europol