Dierre Reggio Calabria: Railans 15, Vukosavljevic 11, La Mastra, Alescio, Idone 4, Fazzari 6, Angius 11, Laganà 6, Ripepi 11, Barrile 16. All. Cotroneo. Ass. Marcianò
CUS Catania: Arena 10, Vasta 5, Cuccia, Corselli 11, Duval 19, Santonocito 19, Arfaoui, Signorelli, Pennis 2, Farruggio 6, Giuffrida. All. Giorgianni
Arbitri: Tolomeo e Fontanella
Partita difficile quella odierna sostenuta dai ragazzi della Dierre Reggio Calabria del presidente Roberto Filianoti. Il Catania è sceso in campo al PalaCalafiore per di fare il colpaccio e ci ha creduto sino a due minuti dalla conclusione quando gli uomini di coach Cotroneo sono riusciti ad amministrare il risicato vantaggio acquisito durante l’ultimo quarto.
Una partita che è stata sempre in equilibrio con i primi due quarti in cui la Dierre non riesce a far valere il fattore campo. il CUS Catania sta col fiato sul collo e mette sotto pressione i bianco-blu.

foto di GNS
Il terzo parziale sembra che il match si metta nella maniera migliore per Barrile e soci che finalmente riescono a prendere 10 punti di vantaggio ma proprio quando sembrava andare tutto per il meglio forse un calo di concentrazione dei padroni di casa e complice qualche giocata un po’ troppo superficiale, il Catania di coach Giorgianni ritorna a 4 punti.
Ultimo quarto da brivido con gli ospiti che passano anche in vantaggio e fanno temere il peggio ma la Dierre ha uno scatto d’orgoglio e con 2 tiri pesanti di Fazzari prima e di Ripepi poi riagguantano gli avversari e poi li superano definitivamente. Decisivo nel finale il contributo di Railans sotto canestro. Buona la prova di Angius e Vukosavljevic, alla fine il CUS Catania si arrende ed il tabellone segna 80 a 72.
Negli ospiti ottime prove di Duval e Santonocito autori in due del 50% dei punti etnei. Con questi altri due punti conquistati la Dierre consolida la sua posizione nelle zone altissime della classifica e prosegue la marcia per l’aggancio alla vetta del campionato di Serie C di Pallacanestro. Buona la conduzione di gara da parte dei due fischietti che hanno avuto sempre la partita in pugno nonostante i numerosi contatti spigolosi tra i giocatori.
Fabrizio Pace