“Un grande passo in avanti per l’avvocatura ed i professori universitari all’interno dei consigli giudiziari grazie all’emendamento da me proposto e poi approvato in II commissione Giustizia al Senato in sede di esame del Disegno di legge di conversione del decreto 178/2024 in materia di “misure urgenti in materia di Giustizia”. I consigli giudiziari sono costituiti presso ciascun distretto di Corte d’Appello e sono noti come organismi ausiliari del CSM per avere il potere di esprimere motivati pareri su casi territoriali.
Hanno una composizione mista, togata e laica: magistrati, ma anche ed appunto avvocati e professori universitari. La c.d. componente laica aveva già ottenuto la possibilità di assistere alle discussioni sulle valutazioni di professionalità dei magistrati.
Adesso il diritto si amplia e ricomprendere affari riguardanti; la trattazione sul passaggio funzioni, questioni di incompatibilità di sede del magistrato per ragioni di parentela con esercenti attività forense e la incompatibilità per rapporti di parentela od affinitá con altri magistrati od ufficiali od agenti di Pg. Prosegue, dunque, l’ integrazione delle diverse componenti nei Consigli giudiziari, segno tangibile della volontà di abbandonare l’immagine di corporativismo della giustizia ed andare verso una irrinunciabile ed imparziale qualità del giudicare”.
Lo dichiara in una nota Manfredi Potenti, senatore toscano della Lega e membro della Commissione Giustizia a Palazzo Madama.
comunicato stampa