Con un’ampia maggioranza, i deputati hanno dato il via libera al disegno di legge costituzionale che introduce una profonda riorganizzazione della magistratura.
La novità più significativa è la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, che saranno dotati di due Consigli Superiori della Magistratura distinti e eletti con un meccanismo di sorteggio.
Inoltre, verrà istituita un’Alta Corte disciplinare per garantire una maggiore trasparenza e responsabilità. La riforma, fortemente voluta dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, che passerà alla storia insieme al Governo Meloni, mira a superare le criticità del sistema attuale e a rafforzare l’indipendenza dei magistrati, da sempre suddivisi in correnti. L’istituzione di un’Alta Corte disciplinare contribuirebbe a garantire una maggiore trasparenza e responsabilità dei magistrati.
E’ comunque da considerare che il testo della riforma potrebbe subire ulteriori modifiche durante l’iter parlamentare.
Bart Zag