‘I dati del nostro Osservatorio evidenziano una complessiva tendenza di ripresa dei consumi culturali e confermano che la cultura continua a essere garanzia di benessere, socialità e crescita economica del Paese. È evidente che l’andamento dei consumi culturali si rifletta sul livello di prosperità dei territori e, in modo indiretto, sui comparti connessi al mondo culturale, ma il divario tra Nord e Sud in relazione all’accessibilità economica e alla varietà dell’offerta al di fuori delle città è ampio ed è necessario intervenire in questa direzione”.
Lo dichiara Carlo Fontana, Presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in un comunicato a commento dell’ultima rilevazione dell’Osservatorio sui consumi culturali degli Italiani, realizzato con SWG. “Occorre riconoscere nelle misure di detrazione delle spese lo strumento ideale per dare una spinta all’intero comparto e promuovere le iniziative culturali presso le famiglie con minori capacità di spesa, incentivando una crescita economica e sociale della comunità”, aggiunge Fontana.
I dati dell’Osservatorio di dicembre 2024 mettono in risalto dei positivi segnali di ripresa e importanti implicazioni sul piano economico e sociale- spiega il comunicato-, a cui sono associate delle nuove interessanti abitudini di consumo culturale da parte degli Italiani. A distanza di cinque anni dalla pandemia, è oggi possibile confermare il recupero del settore culturale nel nostro Paese che avanza in modo costante verso i livelli pre-crisi su numerosi indicatori di consumo.
foto da archivio